Il Milan punta sui giovani per costruire un futuro vincente

Benetazzo

Il Milan torna a puntare sui giovani, cedendo giocatori che pesano non poco sulle casse della società e spalmando gli ingaggi dei restanti; mossa corretta o solamente necessità di far buon viso a cattivo gioco?

Nella giornata di venerdì si sono chiuse le comproprietà, con quattro giocatori riscattati interamente dai rossoneri: si tratta di Andrea Poli (classe ’89, 25 anni), di Michelangelo Albertazzi (1991, 23 anni), di Riccardo Saponara (classe 1991, 22 anni) e del portiere Stefano Gori del 1996 (17 anni). Come riportava l’organo ufficiale della società, fanno 87 anni in quattro, con un’età media di poco inferiore ai 22 anni, il che sottolinea la volontà di puntare sui giovani, che garantiscono il futuro.

Se a questi aggiungiamo – per ora solo ipoteticamente – il possibile acquisto di Iturbe, nato nel 1993 (21 anni) e le ormai quasi certe e inevitabili cessioni di Kakà e Robinho, con la riduzione dell’ingaggio soprattutto di Mexes, si capisce che il Milan ha deciso di puntare con fermezza su questa linea, come più volte ribadito da Barbara Berlusconi.

Abbassamento monte ingaggi, cessione dei giocatori non più utili alla causa rossonera e già avanti con l’età e conferma di alcuni giovani che avranno così l’occasione per dimostrare il loro valore, per crescere e per acquistare esperienza, sulla strada seguita da De Sciglio, prodotto del vivaio e dal prossimo anno punto fermo dell’undici di Mister Inzaghi.

Ai più questa mossa potrà sembrare il viatico per non voler investire su giocatori di primo livello, con il conseguente addio ai sogni di gloria, ma in un periodo in cui manca il contante, è cosa buona e giusta far crescere i giovani, costruendo così il Milan dei prossimi trionfi, come il passato insegna – e prova ne sia il lancio dei vari Costacurta, Maldini e di coloro che hanno formato gli Invincibili -; anche allora tanti ragazzi erano perfetti sconosciuti, ma il tempo ha poi sottolineato che la mossa si era rivelata corretta e vincente.

E’ probabile che la prossima stagione il Milan non possa cullare sogni tricolore, normale per una formazione in via di cambiamento ma voi, cari tifosi, barattereste due/tre anni senza vittorie con altri 28 di successi in Italia, in Europa e nel Mondo?

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