Il futuro del Milan è adesso, Inzaghi sta disegnando la strada

Benetazzo

Largo ai giovani, il futuro è nelle loro mani.

Il mercato rossonero fino ad ora ha portato a Milanello quattro elementi: un portiere, due difensori e un centrocampista offensivo. In ordine, Agazzi (classe ’84, 28 anni), Albertazzi (classe 1991, 23 anni), Alex (classe 1982, 32 anni) e Menez (classe 1987, 31 anni), giocatori che probabilmente non suscitavano le fantasie dei tifosi e che in tanti pensano non siano in grado di far fare il salto di qualità alla squadra. Va bene che sono arrivati a parametro zero ma questo non significa che non siano di valore e che la loro stagione sarà per forza di cose sotto le aspettative.

Comunque sia, nonostante lo scetticismo, nonostante il voler vedere sempre il lato negativo della medaglia, nonostante l’essere sempre pessimisti in partenza, nonostante le continue critiche – il più delle volte distruttive – di molti tifosi ma anche di alcuni colleghi, giova ricordare che il mercato chiude il primo settembre, ciò significa che c’è ancora parecchio tempo per acquistare giocatori; si fanno molti nomi, tra cui spicca quello di Alessio Cerci, giocatore polivalente, bravo in fase offensiva, capace di giocare con entrambi i piedi e di mandare in porta i compagni, relativamente giovane e italiano. Dovesse arrivare sarebbe sicuramente un buon acquisto, seppur i soliti di cui sopra scartano anche questa ipotesi.

Una cosa però è sicura, con la promozione di Filippo Inzaghi si stanno già vedendo molti giovani affacciarsi in prima squadra, giocatori che l’allenatore piacentino conosce molto bene e che non esiterà ad aggregare con continuità anche nel corso della stagione e a farli giocare in Serie A: Gori, Modic, Tamas, Benedicic, Di Molfetta, Mastalli, Pinato, Piccinocchi, Mastour, senza dimenticare i quasi “veterani” Cristante e De Sciglio solo per citarne qualcuno, sono elementi che promettono molto bene e che hanno una brillante carriera davanti a sé, aspetto interessante che fa ben sperare in prospettiva futura.

Se i tifosi sapranno avere la giusta dose di pazienza e sapranno accogliere e trascinare alla crescita questi elementi, magari non festeggeranno uno o più trofei nei prossimi due anni ma saranno ben ripagati da successive stagioni ricche di scudetti e coppe.

Che si voglia o no, per costruire un futuro ricco di soddisfazioni bisogna puntare sui giovani; il Milan sta seguendo proprio questa strada, affiancando i suoi ragazzi ad elementi più esperti e ad una guida di primo livello come Filippo Inzaghi, il cui passaggio da calciatore ad allenatore non ha scalfito la fame di successi.

Se poi riuscirà (ma non ne dubitiamo) a far crescere i suoi ragazzi con le stimmate del perfetto rossonero, avrà ottenuto un altro bellissimo successo, che non ti fa vincere una coppa ma un trofeo ben più prestigioso: quello della lealtà e della serietà.

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