Balotelli da Nazionale, marcato da Sinisa: la telefonata Galliani-Berlusconi

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“Presidente, è in piedi o seduto? Meglio che si sieda…”. La Gazzetta dello Sport racconta la telefonata in cui Galliani propose Balotelli a Berlusconi.

Mancano pochi giorni alla chiusura del mercato e il presidente telefona all’amministratore delegato del Milan: “Dobbiamo comprare un attaccante, ci serve un attaccante”. La stessa telefonata va in scena per tre giorni di fila e si conclude sempre così: “Però mi raccomando Adriano, abbiamo già speso tanti soldi, deve essere un’occasione”. Galliani conosce Berlusconi da una vita: sa leggere tra i suoi pensieri. E studia la situazione. Ci vuole qualcosa di più e di diverso, ci vuole un’intuizione. Perché i giocatori speciali costano, ma di soldi in cassa ne sono rimasti pochi. Alla terza telefonata consecutiva di Berlusconi, Galliani si fa coraggio. “Presidente, io un’idea ce l’ho. Si tratta di un potenziale campione, che ci sarebbe utilissimo, potrebbe arrivare in prestito e con ingaggio parzialmente pagato dal suo attuale club”. “Davvero? Mi sembra impossibile. Chi è?”. “Presidente, è in piedi o seduto?”. “In piedi”. “Meglio che si sieda”. “Mi sono seduto”. “Balotelli”. Galliani si attende almeno un po’ di stupore, se non assoluto scetticismo da parte del presidente del Milan visto come si era conclusa la prima avventura rossonera di Mario. E invece Berlusconi risponde al volo con grande entusiasmo: “Subito, prendiamolo subito”. Galliani compone immediatamente il numero di Raiola e dà il via alla trattativa.

MARCATO A UOMO – Bisogna però convincere anche Mihajlovic, che vuole parlare con il giocatore. Viene così organizzato l’incontro segreto a Firenze in cui Balotelli promette al tecnico di tenere un comportamento esemplare. Nei due giorni di trattative con Raiola e il Liverpool, Galliani riceve tante telefonate da Berlusconi impaziente di avere la notizia dell’arrivo del nuovo attaccante. Una scelta condivisa da tutto il Milan, quindi. Anche per questo motivo il giocatore ha un debito particolare verso chi ha creduto in lui in un momento molto difficile. Inoltre, come scrive il Corriere della Sera, Balotelli è stato convinto a vivere nello stesso hotel di Mihajlovic, che così lo può controllare. Secondo il Corriere dello Sport, il nuovo Mario convince pure il ct Conte, che torna a pensare a lui in Nazionale per Euro 2016.

TRIDENTE – Intanto la Gazzetta dello Sport ipotizza la soluzione di un tridente d’attacco con Bacca e Luiz Adriano. A Udine Balotelli ha toccato 68 palloni (solo il regista Montolivo ne ha giocati di più: 69), ha fatto 44 passaggi (record per lui in rossonero) e non è mai entrato in azione nell’area di rigore avversaria. Un Mario a tutto campo, che ha dialogato in particolare con Bonaventura e con De Jong, le due mezzali. Balotelli nel cuore del Milan mentre Honda, trequartista titolare, ha toccato appena 25 palloni in 64 minuti. Dopo la vittoria contro il Palermo Berlusconi aveva detto: “Balotelli può ricoprire i tre ruoli dell’attacco e quindi fare anche il trequartista”. Potrebbe essere venuto il momento di pensarci davvero. Mihajlovic ha comprensibili dubbi legati all’equilibrio della squadra. E ha anche una soluzione in canna, con il rientro di Bertolacci e la conseguente esclusione di Honda. A quel punto basterebbe scegliere di volta in volta la coppia d’attacco più in forma o quella che dà più garanzie e usare la terza punta come arma di scorta. Ma a Mihajlovic non può sfuggire che, almeno in certe partite, può essere prezioso il ricorso all’intero potenziale offensivo. Altra obiezione di Sinisa: «Ma se poi le cose vanno male cosa faccio? Tolgo una punta e metto un centrocampista?». Menez e Niang sono in via di guarigione.

FONTE CALCIOMERCATO.COM

FOTO ZIMBIO.COM

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