Benvenuto Sinisa! Nessun rancore per il passato!

MR_Bertone

Benvenuto Sinisa! Nessun rancore per il passato da rivale e per le dichiarazioni di 5 anni fa (peraltro corrette nello scorso marzo), credo che il calcio sia un gioco (pur maledettamente importante) e come tale vada vissuto.

Giocava nell’Inter e, di conseguenza, sognava di allenarla? Chissenefrega. Il mio pensiero è questo, piaccia o non piaccia. Credo che Mihajlovic sia l’uomo giusto per il Milan attuale, molto più di quanto non lo sarebbe stato Ancelotti o qualsiasi altro nome circolato negli ultimi giorni. Antonio Conte a parte, s’intende, perché nessuno meglio di lui avrebbe potuto impersonificare “l’uomo della rinascita”. Ma il ct non si poteva proprio prendere: lo hanno chiamato, era semplicemente intoccabile. A quel punto il profilo ideale non poteva che essere quello di Mihajlovic, uno che non ha ancora vinto nulla (da allenatore, sia chiaro) ma con quel profilo da guerriero che serve come il pane. Da quel punto di vista Sinisa non deluderà: corsa e rispetto di regole e maglia, sono queste le sue prerogative assolute da cui non transige per nessun motivo. Ne sa qualcosa Eto’o, costretto a togliersi lo smoking per indossare la tuta da lavoro, molto più adatta allo spirito della sua Samp. In questo Milan di “finte primedonne” c’è assoluto bisogno di uno così e pazienza se il pedigree non è propriamente rossonero: d’altronde l’esperienza Inzaghi (a proposito, un in bocca al lupo è d’obbligo) insegna che non sempre le bandiere riescono a ottenere dei risultati. Ora però tocca a Berlusconi e Galliani: il primo dovrà aprire il forziere, il secondo spendere i dobloni nel modo giusto. Non aspettiamoci grandi nomi, la Juventus del primo Conte ci ricorda che, quando si deve ricostruire, è meglio un giovane serio e affamato che una stella cadente. L’eccezione si potrà fare per un leader, uno in grado di insegnare ai compagni cosa vuol dire indossare una maglia pesante come quella rossonera, oltre che di decidere le partite quasi da solo. Sto parlando di Ibrahimovic, uno che, personalmente, andrei a prendere anche a piedi. Zlatan là davanti e 10 guerrieri dietro, guidati da un generale come Sinisa: già solo a scriverlo mi sale l’adrenalina. Speriamo che in società la pensino allo stesso modo…

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