Arriva il derby n.222 della storia del calcio milanese

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La stracittadina milanese si avvicina e, per la prima volta dopo tanti anni, porta con sè l’impressione che ci sia in palio qualcosa di veramente importante. Saranno 169 i paesi collegati in tutto il mondo per vedere la partita, esattamente come il numero di volte che questa partita si è svolta nella massima serie italiana, se si comprende quella di domenica sera.

Da un lato abbiamo il ritorno dei nerazzurri in Champions League, dove tra l’altro hanno portato a casa due vittorie in altrettanti match disputati, dall’altro la riorganizzazione societaria rossonera che, nelle sapienti mani del gruppo Elliott, ha visto tornare alla base degli elementi di spicco come Leonardo e Maldini che, non solo hanno già lasciato la propria impronta nel mercato estivo, ma contribuiscono a ridare all’ambiente quella serenità e soprattutto serietà che progressivamente era andata a perdersi negli ultimi anni.

Il rinnovato entusiasmo nelle due società sta avendo conseguenze anche a livello di gioco e risultati. Se è vero che la Serie A è dominata dalla Juventus e per ora c’è poco da fare, le milanesi sono tornate a fare la differenza sul campo, anche se ognuna a modo proprio. La squadra di Spalletti, più pragmatica, finora ha messo in tasca 16 punti in 8 partite, con una media perfetta di 2 per ogni match disputato, superiore a quella di 1,89 che lo scorso anno era bastata per guadagnare l’accesso alla massima competizione europea. Il team di Gattuso, probabilmente più bello dal punto di vista del gioco, ma in leggera difficoltà in termini di concretezza ad inizio anno, ha finora collezionato 12 punti in 7 partite, con una media pari a 1,7 ed un match casalingo col Genoa da recuperare.

Anche dal punto di vista dei singoli, il derby di domenica sera prospetta una serie di duelli molto interessanti. Su tutti spicca quello tra i due “numeri 9”, Icardi ed Higuain, rivali nella nazionale argentina e da quest’anno anche nella città calcistica di adozione. L’arrivo del centravanti ex-Napoli e Juventus ha portato grande entusiasmo nell’ambiente rossonero, che aspettava un bomber di razza dal giorno in cui andò via Zlatan Ibrahimovic (in odore di rientro in stile Amarcord, ma questa è un’altra storia…) e lo ha trovato in un giocatore che ci ha messo pochissimo a calarsi nel ruolo di leader tecnico e umano della squadra, che sta letteralmente trascinando a suon di goal anche grazie ad un’intesa con Suso che va perfezionandosi partita dopo partita. Non ha bisogno di presentazioni l’attaccante e capitano interista, che ormai è un punto fermo della squadra da anni nonostante qualcuno non riesca a mandare giù i continui ritocchi al contratto e la poca partecipazione alla costruzione dell’azione.

Gli argentini non sono però le uniche armi a disposizione dei due allenatori, che possono contare su altri uomini in grande forma, la cui distribuzione nei vari reparti è diametralmente opposta tra le due squadre. Se il Milan sembra infatti leggermente avvantaggiato riguardo la fase offensiva, dove dispone di uomini dotati di maggiore fantasia e colpi risolutivi, l’Inter può vantare una difesa che ha trovato grande equilibrio e ha subito poco più di metà delle reti subite dall’avversaria di turno.

Entrando nello specifico, la coppia di centrali nerazzurri composta da Skriniar e De Vrij è risultata finora molto più affidabile da quella rossonera, orfana di Caldara e che vede un redivivo Musacchio affianco ad un Romagnoli che non si è ancora espresso sui livelli della scorsa stagione. Mentre i due portieri sembrano più o meno equivalersi, pure con caratteristiche diverse, anche sulle fasce sembra che Spalletti abbia qualcosina in più da mettere in campo: se è vero che, sulla sinistra, Asamoah e Rodriguez possano essere considerati sostanzialmente allo stesso livello, a destra l’assenza di Conti (pronto per il rientro ad inizio novembre) pesa molto nell’economia di un Milan costretto a schierare uno tra Calabria, inaffidabile in fase difensiva e Abate, che nei derby non ha mai offerto le sue prestazioni migliori.

A centrocampo, molto dipenderà da Biglia da una parte e Brozovic dall’altra. Entrambi i giocatori non sono dei mostri di continuità, ma stanno vivendo il loro periodo migliore nelle rispettive squadre, il cui gioco dipende in maniera direttamente proporzionale alle loro prestazioni. Non meno importante il confronto tra Nainggolan e Kessie: due giocatori capaci di abbinare quantità e qualità in mezzo al campo, entrambi molto abili negli inserimenti offensivi. L’esperienza del belga potrebbe prevalere sulla verve giovanile dell’ivoriano, che a volte pecca di poca precisione negli ultimi metri, ma che se in giornata è capace di rappresentare una vera e propria spina nel fianco per le difese avversarie.

In avanti, già detto dei due attaccanti centrali, le due squadre si presentano con esterni che mettono in campo caratteristiche molto differenti. Il Milan, che difficilmente cambierà qualcosa rispetto al solito, ripone nelle qualità tecniche di Suso e Calhanoglu (che spesso si cambia posizione con Bonaventura) la speranza di creare imprevedibilità in fase offensiva, sia nel servire Higuain, che nel cercare la via del goal. L’Inter può contare invece su esterni molto veloci e un po’ meno estrosi, come Perisic (che sta vivendo un momento poco felice, diametralmente opposto a quello dello spagnolo rossonero) e Politano, certamente una delle rivelazioni positive di questo inizio di stagione per i nerazzurri.

Vedendo com’è iniziata la stagione delle due squadre, ci si aspetta un avvio forte della squadra di Gattuso che dovrà confermare i passi avanti visti nelle ultime giornate nella gestione dei vari momenti della partita, mentre gli uomini di Spalletti hanno mostrato a più riprese la capacità di rimanere sul pezzo per tutti e novanta i minuti, portando a casa la vittoria spesso nel finale, anche ribaltando situazioni di svantaggio. Ci si aspetta quindi un derby ricco di emozioni ed anche difficile da pronosticare, in quanto basterà un episodio per sconvolgere gli equilibri tattici e far pendere la bilancia da una parte o dall’altra. L’Inter è in grande forma e il Milan spera che il “2” non si ripeta soltanto nel numero di derby disputati, ma anche nel risultato: una vittoria in campionato in casa dei nerazzurri che si attende ormai da otto anni.

In palio non ci sono soltanto tre punti, che a livello di classifica peserebbero maggiormente se dovessero andare ai padroni di casa, ma anche una grande spinta morale di cui potrà giovare la squadra che ne uscirà eventualmente vincitrice. I tifosi lo sanno bene e a San Siro ci si aspetta il tutto esaurito tipico delle grandi occasioni, quando la partita inizia sugli spalti prima ancora che in campo, con le coreografie delle due curve che ogni volta sono capaci di stupire con qualcosa di nuovo. Il derby di Milano è anche questo e tutto il calcio italiano non vede l’ora di viverlo ancora una volta.

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FOTO: ZIMBIO.COM

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