Diego Lopez e poi il buio: le pagelle di Milan-Palermo 0-2

DIEGO LOPEZ

Ecco le pagelle di Milan-Palermo 0-2.

Diego Lopez 6,5: lo spagnolo si riprende il posto da titolare dopo un mese e mezzo e lo fa in grande stile, nonostante il risultato. Se il Milan non prende un’imbarcata epica, il merito è soprattutto suo.

Abate 4,5: la serata nera del Diavolo parte da un suo passaggio approssimativo per Alex che mette solo davanti alla porta Dybala. Lì girà la partita, perché si fa male Alex, il Palermo inizia a crederci e il Milan si squaglia. Non si fa mai vedere sulla sua corsia di competenza.

Alex: sv. (Dal 3′ Zapata 4: torsione perfetta, ma nella sua porta. Entra freddo e si vede, soffre maledettamente gli avanti rosanero, e in occasione del gol di Dybala dimostra di non essere all’altezza della situazione)

Rami 5,5: uno dei pochi a non accettare il verdetto del campo, prova a metterci la grinta e l’orgoglio e addirittura ad impostare in assenza di centrocampo, ma purtroppo per lui i mezzi tecnici sono quelli.

De Sciglio 4,5: ormai gli indizi sono davvero tanti. Il vero De Sciglio sembra essere questo, non quello che prometteva bene un paio d’anni fa. Perde puntualmente i duelli con i suoi diretti avversari ed è sempre poco convinto e cattivo. Il Palermo se lo mangia con una facilità disarmante.

Poli 5: né carne né pesce. Gioca un tempo nel quale l’unica cosa buona che fa è l’inserimento su assist di Menez che però non riesce a concretizzare. Di contorno tanta corsa a vuoto e la convinzione crescente che in questo schema tattico serva davvero a poco. (Dal 46′ El Shaarawy 5: non segna da una vita e questo gli pesa tantissimo. Prova la giocata ma raramente gli riesce. Confinato a sinistra, triste e solitario, non ne imbrocca una).

de Jong 5: nel vortice rosanero, solo a combattere contro i tre mediani di Iachini. Lui non si risparmia ma finisce per essere risucchiato e si prende anche lui la più brutta figura di questi primi mesi di stagione.

Saponara 5,5: gioca titolare dopo un’eternità e lo fa anche decentemente, considerando la serata. Si adatta in un ruolo non suo, anzi in due, ma quando c’è da lottare un po’ si perde. Di buono lascia la sensazione che uno con i suoi piedi possa tornare utile da qui in avanti.

Honda 5: avulso dalla manovra e fuori dal gioco finché rimane in campo. Lazar lo tiene bene, lui prova la giocata ma lo fa senza convinzione e senza che i compagni lo aiutino. Il peggior Honda della stagione, e dopo Fiorentina e Cagliari la paura è che l’incantesimo sia finito. (Dal 68′ Pazzini 5: entra per dare profondità e presenza in area, non fa né una né l’altra cosa).

Torres 4: comincia con un paio di sponde che fanno ben sperare, poi sparisce per ottanta minuti e non si fa vedere mai. I difensori di Iachini hanno vita facile, troppo facile. Lui sembra goffo, imbolsito, quasi un ex giocatore. Che sia questo il vero Torres?

Menez 4,5: irritante e indisponente. E’ tornato il calciatore che faceva imbufalire i tifosi della Roma. E’ ancora presto per pensare che il Menez di inizio stagione fosse solo un bluff, ma di certo il Menez di stasera è tutto quello che non serve al Milan di Inzaghi. Al netto di tutto ciò, le uniche cose decenti che il Diavolo crea in avanti nascono dai suoi piedi.

 

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