Faraone: sei o non sei un campione?

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Ormai la domanda è più che lecita, qual’è il vero valore di Stephan El Shaarawy?

Sono mesi che si aspetta la definitiva maturazione del numero 92 rossonero e sono mesi che il giocatore è atteso alla prova decisiva e sono mesi che il calciatore fallisce regolarmente l’appuntamento con la consacrazione nel calcio che conta. Non è il primo caso di calciatore che ha costruito una carriera su 4 o 5 mesi di buon livello e non è il primo che ha deluso per il resto della sua vita calcistica. Se 3 anni fa il faraone era considerato uno dei migliori prospetti del mondo, oggi, purtroppo, è da considerarsi uno dei tanti. Viene naturale il paragone con Neymar, infatti guardando la maturazione calcistica dei due si noterà che ad oggi il livello è un altro. Quando nel Santos sbocciò il brasiliano la stampa ed il grande pubblico lo definì “il solito giocoliere” e lo etichettò inutile e bello solo per le pubblicità! El Shaarawy invece veniva definito più forte, più concreto e soprattutto già abituato al calcio che conta! Oggi, dopo 3 anni di carriera, Neymar è capitano della Nazionale brasiliana ed è titolare nel Barcellona di Messi, El Shaarawy segna poco e non è titolare inamovibile, ne in un mediocre Milan ne in una Nazionale italiana priva di talento. 

Concludendo, caro Stephan, con ieri sera probabilmente le prove d’appello si stanno esaurendo e probabilmente ha ragione il CT Antonio Conte quando ha dichiarato che sei solo tu che può decidere se diventare un campione o solamente un buon giocatore. Spesso le carriere vengono decise anche dagli episodi. Il tuo allenatore Pippo Inzaghi ha vinto una Champions League segnando di spalla ed è entrato nella storia del calcio mondiale!

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