Galliani, 71 anni e confessioni: ”Il mio errore più grande? Cedere Pirlo”

GALLIANI, GAZZETTA.IT

Settantuno anni e non sentirli. Adriano Galliani compie gli anni quest’oggi ed è come sempre in piena finestra di calciomercato, il suo habitat naturale possiamo dire.

E oggi compie gli anni anche Barbara Berlusconi, con cui Galliani condivide il ruolo di amministratore delegato del Milan. Lui con compiti relativi agli aspetti sportivi mentre Barbara si occupa degli aspetti commerciali e di marketin della società. Certo è che quando Berlusconi decise questa spartizione del ruolo fra Galliani e B.B. furono scintille.

“Ma è stata una situazione normale – ha spiegato Galliani intervistato dalla ‘Gazzetta dello Sport’ – Il nuovo assetto è stato deciso da Silvio Berlusconi. Noi prima l’abbiamo accettato e poi condiviso. Accettato a fatica? Per quanto riguarda me, sì: un po’ di fatica. Ma adesso siamo in piena sintonia. Cosa le auguro per il compleanno? Di realizzare i suoi sogni. Quale regalo vorrei ricevere io? Una stagione lieta per il Milan, con qualificazione alla Champions”.

Sarà Mihajlovic a fare a Galliani questo regalo? Dopo due stagioni senza Europa, inizia ora un nuovo ciclo per il Milan con il tecnico serbo alla guida… “La scelta di Mihajlovic è un segnale di discontinuità con il recente passato – ha spiegato Galliani – Ha tutte le caratteristiche che servono oggi a Milanello. Mi ricorda Capello”.

Eppure il Milan avrebbe voluto Ancelotti in panchina e Galliani è anche andato a Madrid per ‘prenderselo’… “Il mio viaggio a Madrid non era senza speranze – ha spiegato Galliani – Ancelotti è stato molto tentato dal ritorno al Milan. La causa principale del no è l’operazione a cui si è sottoposto e che lo sta obbligando tuttora a due mesi di stop. Mihajlovic, comunque, era già stato individuato. Conte vicino al Milan nell’estate 2014? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere”.

Pirlo ha lasciato l’Italia e l’Europa per giocare nella MLS statunitense. E per Galliani rimarrà sempre un cruccio quello di aver laciato andare via Pirlo qualche anno fa, col regista che ha poi guidato la Juventus a quattro Scudetti consecutivi… “Lasciare andar via Pirlo è stato il mio errore più grande – ha detto Galliani – Errore in compartecipazione con altri. Non mi chieda chi…”.

Galliani ha poi parlato di alcuni obiettivi di calciomercato del Milan… “Ibrahimovic? E’ sotto contratto con il PSG fino al 30 giugno 2016, non c’è altro da dire – ha spiegato ancora Galliani – Romagnoli? Dipende dalla Roma: noi abbiamo offerto 25 milioni. Ma se non lo vogliono vendere, non lo vendono. E se non arriva lui, noi restiamo così”.

E’ un Milan che comunque già piace a Galliani… “Crediamo possa essere un Milan in grado di competere con le altre grandi per i primi tre posti – ha detto – E’ un Milan profondamente cambiato: allenatore, staff tecnico, modulo, dieci nuovi giocatori tra acquisti, rientri e promozioni dalla Primavera”.

Fra gli obiettivi di mercato fortemente voluti dal Milan non è invece arrivato Jackson Martinez… “A un passo dall’acquisizione, lui ha scelto l’Atletico Madrid – ha proseguito Galliani – Ma noi siamo felici perché così abbiamo preso Carlos Bacca: grande giocatore”.

Bacca e Luiz Adriano… due prime punte che Galliani e Mihajlovic vedono bene anche assieme… “Nella cena ad Arcore con il presidente e Mihajlovic – ha spiegato ancora l’ad rossonero – viene scelto di comune accordo il modulo: 4-3-1-2, quello della storia del Milan da Sacchi in poi. Così abbiamo scelto di avere due punte d’area – e Bacca e Luiz Adriano giocheranno insieme -, di spostare Menez sulla trequarti e di provare El Shaarawy alla Di Maria. Stephan era d’accordo a fare la mezzala sinistra, poi è arrivata l’offerta del Monaco e ha preferito andare. Adesso abbiamo quattro punte centrali (Matri e Niang non sono sul mercato), tre trequartisti (Menez, Honda, Suso) e Cerci che verrà utile in caso di cambio di modulo durante le partite”.

Un’ultima battuta Galliani la riserva alla Lega Calcio e a quello che a suo parere è il maggior problema del calcio italiano… “La Lega, con venti azionisti, ha molte idee e progetti – ha detto – Ma è riduttivo e sbagliato definire conservatori i dirigenti che sono al governo e innovatori quelli che sono all’opposizione. E in federazione Tavecchio, criticatissimo da tutti un anno fa, ha lavorato benissimo cambiando molte cose. Come risolleverei il nostro calcio? Il calcio italiano ha i peggiori stadi d’Europa. Se potessi, farei sorgere dal nulla impianti all’altezza dei migliori club internazionali”.

FONTE GOAL.COM

FOTO GAZZETTA.IT

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