Intervista esclusiva ad Alberigo Evani, doppio ex della sfida di domani sera

uefa.com_Alberigo Evani

Milanorossonera.it ha raggiunto telefonicamente Alberigo “Chicco” Evani, in quanto doppio ex di Milan e Sampdoria, per sentire il suo parere sulla sfida di domani sera (ma non solo) e, con estremo garbo e tanta disponibilità ecco cosa ci ha raccontato.

Una domanda proprio sul suo aver indossato entrambe le maglie non poteva mancare.

MR- Sig. Evani, Lei è un ex sia del Milan che della Sampdoria, che ricordi ha delle sfide dell’epoca?

AE- Negli anni in cui ho giocato sia da rossonero contro i blucerchiati che nella mia successiva a maglie invertite, era una sfida di vertice che valeva non solo il campionato ma anche Coppe europee (ha pure segnato a Marassi nella gara di ritorno che è valsa una Supercoppa Uefa). Fermo restando che considero il Milan la mia famiglia, dato che ci sono rimasto dai 14 anni sino ai 30, posso dire di essermi trovato bene anche nella mia esperienza con la Sampdoria, nella quale ho ritrovato Ruud Gullit.

MR- Lei ha giocato in uno dei Milan più forti di tutti i tempi per poi andare a Genova: quali differenze ha trovato?

AE- Quel Milan, con Sacchi prima e Capello poi, fino al 1993, dopodiché sono andato a Genova, era davvero una squadra incredibile, sempre in competizione per vincere un trofeo. Quando ho firmato per la Sampdoria, il ciclo era finito: Vialli era stato ceduto, i pezzi migliori se n’erano andati e la squadra era stata ringiovanita, tant’è che l’anno prima aveva un po’ pagato dazio. Poi siamo arrivati io e Ruud ad alzare l’età media (ride) ed abbiamo disputato un bel campionato. Ho avuto modo di conoscere un bell’ambiente, col rammarico di non aver potuto approfondire il rapporto con quel bravo Presidente che era Mantovani, morto poco dopo il mio arrivo. In ogni caso serbo buoni ricordi anche della mia esperienza blucerchiati.

MR- Veniamo alla partita di domani: quali sono le sue sensazioni su quello che potrà accadere?

AE- E’ senza dubbio una partita difficile da decifrare. Il Milan di Inzaghi era partito davvero bene, con tanto entusiasmo anche nei ragazzi, cui riuscivano giocate di ottima fattura tecnica ed in velocità. Ultimamente c’è stato un calo significativo, non solo fisico, ma proprio dal punto di vista dell’entusiasmo. La Sampdoria oggi sta meglio del Milan, anche fisicamente. Se si guarda ai valori individuali, il Milan è migliore di questa Samp e se devo scegliere tra qualità e condizione fisica, preferisco vinca la qualità.

MR- Un’ultima domanda, doverosa, sull’attuale condizione societaria del Milan: i tifosi rossoneri possono fidarsi dell’impegno del Presidente nel ricostruire una squadra di vertice?

AE- Assolutamente sì, ne sono convinto. Conosco il Presidente Berlusconi, è un vincente per natura, basta vedere ciò che ha fatto. Partecipare solamente non fa per lui, ragion per cui sono sicuro che non ci vorrà molto perché il Milan torni ad essere la squadra da battere, non solo in Italia.

Ringraziamo Evani per la sua disponibilità a parlare con noi.

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