La filosofia di Giampaolo

Boban Maldini_Rai Sport

Ordem e progresso, ordine e progresso recita la fascia che circonda il mondo stellato sulla bandiera del Brasile.

Il motto è di Comte, filosofo francese padre della sociologia, che partendo dall’amore si basa sull’ordine per perseguire il progresso, sfociando poi nel Positivismo. E ordine tattico e disciplina della fantasia sono proprio quello che il nuovo mister milanista Marco Gianpaolo sta cercando d’insegnare alla squadra e che pretende anche dagli ultimi che stanno raggiungendo Milanello: Paquetà, Leao e Bennacer. Per l’algerino l’equilibrio tattico dovrebbe essere innato, o almeno è quello che ci si aspetta da un giocatore che dovrà regolare i tempi della squadra. Il brasiliano invece, nonostante conosca bene la sua bandiera, sa che deve entrare nell’ottica italiana, e milanista in particolare, dove ordine e disciplina tattica aiutano la fantasia innata, com’è successo a tanti suoi connazionali, esaltandone le prestazioni, anche in chiave nazionale verdeoro. Anche il giovane e prorompente Rafael Leao dovrà imbrigliare la propria esuberanza e mettere velocità e giocate al servizio della filosofia di Giampaolo, evitando i parallelismi con Niang cui somiglia fisicamente ma non tecnicamente e caratterialmente. Piace quindi che il tecnico abbia rilevato che Paquetà e Leao debbano crescere e disciplinarsi. Significa che l’allenatore ha visto anche in loro la possibilità di avere margini di miglioramento significativi: anche questa è una plus valenza.

Arrigo Sacchi ha speso parole di miele per la guida tecnica e i dirigenti rossoneri. Lui che ha costruito l’epopea degli immortali basandola sull’applicazione di schemi portati a memoria sa quanto sia importante il sostegno e la vicinanza della società. Tutto questo non garantisce matematiche vittorie ma offre le basi per costruire e crescere. Ovviamente sarebbe stata diversa la sua parabola se non avesse avuto i campioni che aveva, ma sarebbe stata diversa anche la storia del Milan e di tanti giocatori senza la rivoluzione sacchiana. Per il profeta di Fusignano, Giampaolo sarà l’uomo giusto per far rinascere il Milan e sicuramente lo pensano anche Maldini e Boban. Però devono riuscire a mediare tra le esigenze della proprietà, vedi bilancio e parametri, e indicazioni del tecnico. Meglio seguire la filosofia dell’allenatore volta a cercare qualità che, in qualche caso, crede già di avere in rosa. Se funzionale al progetto, un mancato incasso oggi, una mancata vendita, potrebbe rivelarsi vincente nel tempo, e anche maggiormente remunerativa, visto che non è detto che le qualità di chi potrebbe arrivare e il suo inserimento siano alla fine azzeccati. Per ora i nomi che si fanno non sembrano garantire un deciso e netto miglioramento tecnico, mentre le offerte per i giocatori rossoneri non sembrano irrinunciabili.

Vale come un nuovo acquisto, ad esempio, il ritorno di Jack Bonaventura. Il problema fisico che l’aveva tolto alla disponibilità della squadra sembra risolto in anticipo e ha permesso al giocatore una preparazione in linea coi compagni. Questo permetterà di garantire diverse alternative a centrocampo con differenti soluzioni tattiche. Manca qualche tassello naturalmente, ma resistere a tentazioni di vendita potrebbe essere la mossa vincente per compattare la squadra e iniziare subito bene, cosa importante visto anche che si lavora per un unico traguardo, un posto Champions, con poche (la sola Coppa Italia) distrazioni.

RIPRODUZIONE RISERVATA

9,290 Visite totali, 1 visite odierne

Commenti

commenti