La pagella del mercato del Milan

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Il calciomercato mercato regala sempre emozioni ed alle volte incubi che si possono trasformare durante l’annata calcistica in splendidi sogni e sorprese.

Finita la stagione, dove ha visto un Milan in forte crescita, i tifosi rossoneri sognavano un mercato intelligente e puntellato che potesse far fare il giusto salto di qualità alla squadra di Stefano Pioli. Grandi nomi girano nell’orbita rossonera, da Bakayoko a Federico Chiesa. Il giorno del ritiro si intravede il giovane Kalulu e qualche giorno dopo Roback. Entrambi probabilmente verrano valorizzati nella Primavera di Federico Giunti.

Premesso questo gli addetti ai lavori e soprattutto il tifoso medio rossonero si aspettava una serie di acquisti: un vice Ibrahimovic, un esterno di attacco titolare, un terzino destro titolare, un vice Theo Hernandez, un eventuale vice Donnarumma ed in fine un paio di centrocampisti in grado di dare un cambio al duo Bennacer – Kessie.

Dopo una lunga trattativa arriva il colpo a sorpresa, quel giocatore che permette di far sognare l’esigente ed esausto pubblico rossonero, ecco l’acquisto in prospettiva, quello che in quel momento potevi solamente acquistare ai videogiochi, rullo di tamburi, ecco a voi, Sandro Tonali. Le fantasie si accendono e le speranze crescono. Da giorni gira il nome di un ex rossonero, Bakayoko. Ancor prima quello di un altro ex come Thiago Silva. Quest’ultimo più una suggestione giornalistica che una reale trattativa. Le speranze di vedere la rosa completata, giorno dopo giorno si affievoliscono. In una trattativa lampo, Massara e Paolo Maldini regalano il vice Donnarumma, Tatarusano, ovviamente il lungo portiere rumeno non regala sogni e speranze ad un popolo, che ormai si sta trasformando in un’armata. L’emergenza Covid, cambia i parametri di vendita e di acquisto ed arrivano i prestiti secchi dei giovani Brahim Diaz e nel penultimo giorno di mercato di Dalot. Quest’ultimo ennesimo terzino destro in rosa con la fievole speranza di adattarlo a vice Theo Hernandez. Si aspettano i giorni del “Condor” in stile Adriano Galliani, ma il duo dirigenziale riesce a cedere in prestito solamente Laxalt e cede a titolo definitivo Lucas Paquetà creando di fatto anche una minusvalenza. Krunic rimane in rosa e di fatto questa scelta fa saltare definitivamente l’acquisto tanto sbandierato di Bakayoko. La difesa ha la coperta molto corta e i presenti non garantiscono integrità fisica e soprattutto qualità. Musacchio perennemente infortunato e le sue prestazioni non hanno mai convinto del tutto. Matteo Gabbia non incanta di certo e i limiti tecnici sono piuttosto evidenti. Leo Duarte disastroso sin dalla prima partita disputata, falcidiato dagli infortuni e il Covid gli ha anche rallentato od addirittura bloccato la possibile cessione. L’esigenza di avere nella propria rosa un nuovo difensore centrale diventa una necessità prioritaria. Giorni e giorni di tentativi vani per sondare ed eventualmente acquistare un centrale finiscono in cocenti delusioni. Milenkovic era un sogno irrealizzabile e tale è rimasto. All’ultimo giorno di mercato, con una manciata di ore alla chiusura della sessione, il duo dirigenziale sonda terreni per il difensore senza avere mai un’idea chiara in mente. Nel mio immaginario il buon Paolo Maldini, stile valletta, pesca dal pallottoliere i numeri delle squadre europee, estratto il bigliettino telefona alla squadra di turno e chiede un centrale difensivo a caso in prestito gratuito. Scontate le risposte dei presidenti e dei direttori sportivi dell’ultimo giorno di mercato.

Concludendo, sono arrivati i soli Tatarusanu – non necessario perché eventualmente in rosa si avevano già Plizzarri e Antonio Donnarumma – i giovanissimi Kalulu e Roback, e la speranza lowcost che porta il nome di Hauge. I due prestiti secchi Dalot e Brahim Diaz sono le classiche operazioni da piccola squadra, se faranno bene verranno valorizzati per i loro club. A questo punto è anche difficile credere alla “favoletta” di un accordo cinematografico segreto fra il Milan e i club di cui appartengono i cartellini.

Ultima considerazione, sono stati ceduti Suso e Paquetà, per un totale di 42 milioni di Euro circa, risparmiati gli ingaggi di Biglia e Bonaventura e reinvestiti in parte per la sola speranza Tonali.

VOTO AL MERCATO DEL MILAN: 5 – Il solo Sandro, in questo momento, non può valere la sufficienza piena ad oggi, premettendo che il giocatore piace ed anche parecchio. Di fatto l’undici iniziale non è stato migliorato in maniera decisiva e la panchina presenta ancora grosse falle.

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