Ma l’onestà intellettuale e la sportività dove sono?

ZIMBIO.COM_Rocchi

Nonostante siano passati ben due giorni  e siamo entrati in pieno clima nazionale, non si placa l’eco delle polemiche post Juventus-Roma di domenica pomeriggio, che hanno visto nell’arbitro Rocchi il responsabile principe  di una galleria d’errori da urlo, roba da far impallidire anche il buon Munch e la sua celebre opera, o…rrori  che hanno letteralmente rovinato il big match tra le prime della classe.

Anzi a dirla proprio tutta se una volta terminato l’incontro e il post gara, se da parte della società giallorossa  le polemiche siano andate sempre più a scemare preferendo  la linea del basso profilo  per evitare un ulteriore inasprimento di una clima da far-west, dall’altro lato invece, sembrerebbe che la società bianconera non contenta di quanto accaduto e ottenuto sul campo, voglia mettere benzina sul fuoco delle polemiche. Onestamente viene difficile capirne il perchè ma probabilmente si gioca ad alzare un polverone, una cortina fumogena da gettare negli occhi dei tifosi, degli addetti ai lavori e dell’opinione pubblica con la speranza che alla fine, oltre ad aver portato immeritatamente  per quanto visto sul campo i tre punti a casa, possa passare un messaggio diverso…ossia ? L’ arbitro ha si sbagliato domenica pomeriggio, ma, in ambedue le direzioni, non ha influito minimamente sull’esito finale del risultato e se la dobbiamo dire proprio tutta (tanto per intenderci alla Nedved ieri sera ospite a Tiki Taka n.d.r. ) la Juventus è spesso penalizzata e ha la stampa e tutti i giornalisti contro !!!Come ? Con un Tuttosport che ogni giorno ci delizia con i suoi super titoli e articoli pro “Madama” ?

Ma scherziamo…o cosa ? Pavel Nedeved è stato un fenomenale giocatore, uno dei più grandi campioni  stranieri approdati in Italia e accettiamo pure che incarni e rappresenti in pieno la juventinità, ma sentir dire certe affermazioni  è davvero scioccante. Ma il problema non è solo questo, infatti alle chiare e alquanto arroganti dichiarazioni di facciata dell’ex furia ceca, si sono aggiunte anche quelle della famiglia Agnelli, dell’ A.d. Marotta e gli sfottò dei vari Lichsteiner, Bonucci e compagnia bella che oltre a commentare in maniera al quanto arrogante e non certo sportiva quanto accaduto domenica sera, fanno addirittura riferimenti al passato e ci vengono a raccontare come troppo spesso la Juventus sia stata penalizzata e soprattutto come ci sia da sempre una campagna mediatica ad hoc contro la stessa società bianconera, che li vede vittime di un sistema che stando a loro dire, si scaglia sempre con troppa arroganza e scorrettezza nei loro confronti purchè si parli di Juventus in termini negativi.

Allora, lasciando e mettendo da parte l’antisportività che non ha nè fede e nè colore e cercando di rimanere il più possibile superpartes e senza essere juventini o antijuventini a priori, riavvolgiamo i nastri della storia recente calcistica italiana e rammentiamo un pò di episodi alla dirigenza bianconera…giusto per mettere i puntini sulle I e per non passare proprio per “fessi” o come si suol dire “cornuti e mazziati” .

Innanzitutto prima di parlare di arroganza e di aggressività o di giudicare gravi e pericolose l’esternazioni del capitano giallorosso Totti, io chiederei alla dirigenza di corso Galileo Ferraris di dare  un’occhiata in casa  propria e di andare a rivedersi le scene di “ordinaria follia” alle quali siamo ormai abituati. “Ammirare” i giocatori della Juventus circondare i direttori di gara e far cambiare decisione non è mica la prima volta (perchè domenica Rocchi nel primo rigore ha probabilmente cambiato idea sotto “la pressione e le bellicose proteste” dei giocatori) o basti ricordare quanto accadde due anni fa a Catania con un gol straregolare di Bergessio , prima convalidato e poi, annullato dopo ben 45 secondi di veementi proteste per un fuorigioco inesistente. Ma i giocatori della Juventus possono protestare sempre, hanno una sorta d’immunità parlamentare, anzi, domenica per la prima volta nella storia di questo sport un giocatore (Bonucci n.d.r.) ha fatto ammonire un altro (Totti n.d.r.) reo di…aver segnato ed essere andato a esultare sotto i suoi tifosi in maniera peraltro composta !!! O restando a Bonucci , Chiellini e company,  l’arroganza con la quale si rivolgono agli arbitri tutte le sante domeniche è ormai la prassi e cosa ben più grave è che tutto lo Juventus Stadium ormai si sente quasi giustificato e motivato per andare a fare “una guerra” ogni domenica contro l’avversario di turno. Ho assistito personalmente a un incontro a Torino della Juventus e devo dire che è stato uno spettacolo incredibile, fantastico, entusiasmante, uno stadio caldo con un pubblico che ti coinvolge sempre e comunque, ma quanto accaduto domenica sulle tribune allo staff della società giallorossa è di una gravità abominevole; sapere che dei componenti di un club sulla carta “ospite” vengano fatti oggetto di pesanti insulti, sputi, ingiurie, bersagliati e addirittura presi a schiaffi, mettendo a rischio la loro incolumità è fuori dal mondo e da ogni logica umana pensante, e, stiamo parlando di una tribuna d’onore dove sulla carta ci dovrebbero essere i tifosi meno esagitati. E avete dimenticato gli schiaffi sulla testa a Di Vaio quando andò a esultare sotto uno spicchio di curva bianconera con i suoi compagni del Bologna colpevole di aver”segnato” un gol allo stadium ? E le curve squalificate per i cori razzisti chiuse, sigillate in tutta Italia e in tutti gli stadi /società colpite da tale provvedimento ??Allo Juventus stadium come lo applichiamo ??? Le riempiamo di scolaresche gratis e con la “motivazione” di incentivare i ragazzini a venire allo stadio per dimostrare ai grandi come si tifi, teniamo comunque le tribune piene e non subiamo l’effetto negativo del vuoto e perchè no, facciamo lo stesso sentire il calore e il supporto della tifoseria.

Probabilmente l’universo bianconero non ci avrà fatto caso a questi comportamenti/trattamenti sempre diversi nei loro confronti, o li avrà dimenticati…anzi stando a loro dire sono tutti contro e vengono perseguitati da tutti…ma tornando alle tensioni di domenica, in tribuna si è toccato davvero il basso,  probabilmente è stata l’idiozia isolata di qualche folle che nulla ha a che vedere con lo sport e che sarà, ci auguriamo presto, soggetto a DASPO e squalifica a vita.

Invece ritornando alle ingiuste accuse rivolte a Totti,  la società bianconera avrà dimenticato anche quella clamorosa esternazione del caro Marotta nel post gara del 26/1/2013 quando dopo un Juventus-Genoa terminato 1-1 si fiondò negli spogliatoi a dire a tutte le televisioni e organi di stampa che al ’95 era stato negato un clamoroso rigore per un presunto  fallo di mano di Granqvist (rivelatosi poi alla moviola e da regolamento involontario n.d.r.) e che era una vergogna assoluta perchè  cosa ancor più grave era stato mandato ad arbitrare la Juventus un direttore di gara -Guida- di Pompei e quindi dato che in quella stagione l’avversario principe della lotta allo scudetto era il Napoli…insomma, fate un pò voi!!! E l’aggressione in campo a fine partita allo stesso direttore di gara qualcuno la ricorda? Sembrava fosse successo il finimondo, arrivarono persino giocatori dalla tribuna che non erano a referto in quanto squalificati e/o infortunati pur di dire la loro e mettere pressione e inveire contro un povero arbitro reo solo di aver preso la decisione giusta ma che nell’immaginario bianconero rappresentava un grave torto subito.

Ora dico io, ma se tutte le squadre, che nella loro storia recente e passata hanno subito dei presunti o reali torti contro la Juventus avessero dovuto comportarsi alla stessa maniera, di cosa parleremmo ogni domenica …?

 Di gravi offese, litigi, risse, squalifiche e chi più ne ha più ne metta…ma questo resta sempre e comunque uno sport e partendo dal presupposto che il calcio è un gioco e che l’errore dell’arbitro,  con tante regole ancora poco chiare e a larga interpretazione, siano dietro l’angolo, ci piacerebbe capire (e lo chiedo a titolo personale e probabilmente della maggior parte dei tifosi calcistici non di fede bianconera) per quale sacrosanto motivo, ogni volta che in Italia il campionato ci regala uno splendido duello testa a testa tra due squadre fortissime -come lo sono quest’anno Juventus e Roma- vicinissime come organici, prestazioni e risultati, accadono sempre episodi arbitrali strani e quanto meno discussi (per essere buoni e usare un eufemismo) a favore della Juventus che inquinano gli animi e gettano sempre questi sospetti ???

Perchè ???  Ma la famiglia Agnelli e l’attuale dirigenza, tralasciando quanto accaduto domenica ha già dimenticato la sera del 25/2/2012 ? Noi no di certo e tanto meno Allegri e il caro Muntari…perchè una cosa era ritrovarsi quella sera a +7 e una cosa era restare a +4. Una cosa era infliggere alla Juventus la prima sconfitta stagionale e minare le proprie certezze  e una cosa era restare imbattuti e far crescere sempre più l’autostima. Nessun tifoso milanista l’ha dimenticato, è una ferita ancora aperta, anzi, ogni volta che accadono episodi e partite come quella di domenica la ferita si riapre e sanguina copiosamente, cosi come tutti i tifosi rossoneri non hanno mai dimenticato la caterva di episodi che avvennero quell’anno a danno del Milan o peggio ancora quelli del famoso biennio 2004-06 quando milan e Juventus essendo le due squadre più forti sul campo provavano a contendersi il titolo di Campioni d’Italia,  ma che anche lì, una serie di episodi e orrori arbitrali portarono a fare la differenza.

Ricordate i rigori enormi  non dati ai danni di Crespo e Kaladze con il celebre arbitro Bertini a 1 metro a far finta di niente e  la regola di vantaggio clamorosa non concessa in un 3 contro 1 a 10 minuti dalla fine di quell’incontro terminato 0-0 a Torino ? Vi ricordate  a fine gara cosa disse il difensore  georgiano ? Dichiarazioni in stile Totti : “Non capiamo perchè ogni volta che giochiamo con la Juve accadono queste cose…non è giusto”… e poi il big match di ritorno a tre giornate dalla fine in cui le due squadre arrivarono appaiate con gli stessi punti a sfidarsi in un “all in” a San Siro…risultato ? 0-1 per la juventus e altri due clamorosi rigori non assegnati al milan e un errore incredibile su di un fuorigioco sbandierato a Shevchenko lanciato a rete. E poi tanti, ma proprio tanti errori disseminati qui e là nel corso di quelle stagioni,  anni in cui uno squadrone messo in campo magnificamente da Carlo Ancelotti si dovette accontentare di due secondi posti consecutivi per pochissimi punti. E la risposta qual’era ? Le stesse di oggi…la Juventus ha meritato sul campo…siamo pieni di nazionali…noi pensiamo solo a giocare al calcio…gli episodi a favore si compensano sempre ecc…insomma erano nè più e nè meno le stesse identiche risposte che furono date alla fine degli anni ’90 in un altro bollente post gara. Ricordate quale ? Certo che si, era la splendida Inter di  Ronaldo e di Gigi Simoni (che mai come quell’anno avrebbe meritato uno scudetto) ma che tra errori/orrori nel corso della stagione pro bianconeri e contro i nerazzurri (avranno scordato anche il celeberrimo abbattimento in area del fenomeno targato Iuliano) disseminarono di veleni l’ennesimo campionato italiano che vide tanto per cambiare festeggiare a fine anno la Juventus.

Ora,  cari amici juventini e anche cara dirigenza, nessuno vuole insinuare e dire che voi vinciate solo grazie agli aiuti arbitrali e ai favori, anzi, siete da due anni la squadra più forte in Italia quella che per quantità e qualità nell’organico non ha rivali ma fare delle dovute precisazioni è d’uopo non per antijuventinità ma per semplice realtà dei fatti.

 Anche se in questi giorni vi state affannando a cercare di ribaltare la frittata e/o a motivare-giustificare  il tutto, magari dicendo che gli episodi capitano a tutti, che in una stagione si bilanciano e che comunque siamo solo alla sesta giornata di campionato, vorrei farvi presente che sono proprio queste le stagioni in cui questo tipo di errori fanno la differenza, sono proprio questi i campionati, quelli in cui si corre gomito a gomito e dove spesso si vince per 2/4 punti in cui questi abbagli pesano come macigni e spostano gli equilibri. Quindi siamo vicini in questo momento ai colleghi e tifosi giallorossi, capiamo benissimo come ci si sente dopo una partita cosi e quale sia il loro stato d’animo.

Detto ciò, senza voler ritornare alla notte dei tempi e fare un elenco incredibile di errori ed episodi dubbi pro Juventus e contro Milan, Inter, Roma, Lazio ecc… sappiamo benissimo che in una stagione lunga e massacrante come quella italiana, piena zeppa di pressioni esterne e con attacchi e polemiche mediatiche, gli errori ci possano essere sia da una parte e dall’altra e magari credere che alla fine si bilancino, ma vedere questa sistematicità nelle partite che contano onestamente, fa davvero male al calcio e non se ne può più. Credo che molti dei tanti tifosi bianconeri siano stanchi anche loro di vedere scempi e spettacoli del genere (il collega Travaglio noto tifosissimo juventino ieri ha addirittura ammesso di provare vergogna per quanto visto in campo n.d.r.) ma soprattutto credo che vorrebbero vedere nella dirigenza juventina e in molti giocatori una maggiore sportività e onestà intellettuale nell’analizzare gli episodi. Bisogna saper perdere ma bisogna avere stile e classe, oltre che modestia, nel saper vincere. Buffon disse nel post partita di quel famoso febbraio del 2012 che non aveva visto oltrepassare il pallone di Muntari la linea di porta e che se l’avesse visto non lo avrebbe mai detto…ecco…queste sono le vere dichiarazioni che fanno male al calcio, perchè il portiere numero uno al Mondo e tra i più grandi di sempre, il capitano della Juventus e della  Nazionale italiana, l’esempio per molti bambini che si avvicinano al calcio, doveva dire…e forse fare altro… cosi come gli stessi Nedved, Marotta, Bonucci ecc…avrebbero dovuto fare in questi due giorni e non rilasciare certe dichiarazioni o pubblicare immagini e stati inappropriati sui social network.

Questo è il calcio, il gioco più bello al Mondo e se siamo in crisi a livello di risultati sia come club che come nazionali è anche  per questa terribile mancanza di onestà intellettuale e sportività nell’analizzare il tutto e di approcciarci alla cultura del rispetto di un avversario che non deve essere visto come un nemico da distruggere a tutti i costi sfruttando ogni mezzo possibile, ma come un valoroso avversario da battere sul campo nella maniera più onesta possibile. E poi un’ultima considerazione anzi un’implorazione, siamo quasi nel 2015 e ormai il susseguirsi di episodi ed errori arbitrali che falsano partite e stagioni intere sono davvero troppi per credere alla trasparenza di questo sport, ma cosa stiamo aspettando davvero ad adeguarci agli altri sport che ormai sfruttano la tecnologia per rendere credibile il tutto con l’utilizzo di questa benedetta moviola in campo ?

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