L’ultimo derby con casseuola

Fabio Conte 2

La settimana che porta al derby, spesa tra nazionali trasferte e viaggi, non credo che abbia fatto bene al Milan.

L’equilibrio raggiunto dalla squadra di Montella è discreto ma da consolidare, sia a  livello tattico che mentale. Quel che si teme ogni volta che c’è una partita degli azzurri, in particolare se amichevole e se pur di gran prestigio, si è puntualmente avverato: una piccola lesione muscolare, toglierà Romagnoli  dalla sfida. E’ comunque un prezzo che si deve metter in conto se si hanno giocatori di valore, e non è detto che non potesse capitare anche in allenamento. Quindi bisogna guardar oltre e fidarsi dei sostituti come Zapata, al rientro dopo lungo infoirtunio o, più probabilmente, Gustavo Gomez L’equilibrio a cui faccio riferimento però, non è solo di formazione, ma di gruppo e d’unità d’intenti. Sotto questo punto di vista, sarebbe stata di gran aiuto passare una settimana a Milanello a concentrarsi e lavorare, in un  ambiente  positivo e coeso, diversamente dagli scorsi anni quando, a volte, le nazionali davano una pausa alle pressioni interne, regalando serenità e conferme. Esattamente quello che probabilmente sta succedendo sull’altra sponda del naviglio. Le difficoltà ed incomprensioni dei giocatori nerazzurri, sono state sbollite e diluite nelle varie nazionali. L’arrivo del nuovo tecnico Pioli, esperto ed autoctono, si apre con la partita che lo esenta da ogni responsabilità, visto che avrà incontrato la maggior parte della rosa solamente giovedì, mentre gli offre la possibilità, in caso di vittoria, di ottenere la massima gloria. A livello di carica, la partita si prepara da sola, e in più i giocatori interisti, vorranno mettersi in evidenza col nuovo allenatore, pronti a dimostrare di non aver responsabilità dei precedenti risultati negativi, relegandoli perciò, alla passata gestione tecnica. Una nuova aria come ha detto il tecnico parmense. Ma cose già sentite, dico io. Sarà quindi sulla tranquillità e sulla serenità la leva su cui dovrà lavorare Vincenzo Montella, per far sì che si abbia la consapevolezza del buon campionato fin qui svolto. Tornando dalle nazionali, non ci sarà spazio per distrazioni, il derby chiama.  Se i rossoneri capiranno che gli ultimi anni non sono passati invano, avranno il giusto approccio a questa sfida spartiacque.

Spero comunque che, dai e dai, le voci sulla vendita della società, non vadano ad intaccare la buona stagione del Milan. I rigurgiti di dubbi che appaiono in questi giorni su qualche testata, a volte con curiose motivazioni, danno però fiato a qualche perplessità che la logica fa affiorare. Ma questa settimana  la concentrazione dev’essere massima. La data del closing, che avvenga o meno, e le difficoltà per capire chi siano i soci finanziatori della cordata, devono aspettare lunedì per ricominciare a circolare nelle teste e nei pensieri ansiosi dei milanisti. Il derby di domenica, predicato da molti come il primo derby cinese, in realtà sarà in salsa di soia, solo per la sponda nerazzurra. Sia chi spera nella Cina, sia chi si preoccupa, dev’essere chiaro per i tifosi rossoneri che sarà l’ultimo derby di un’era che ha regalato ai colori rossoneri una supremazia nazionale, europea e mondiale. Nessuno conosce il futuro, tutti però sanno che la storia del Milan deve ringraziare Silvio Berlusconi per aver incrociato le sue ambizioni con  quelle di chi amava questi colori, ma veniva dalla gogna e s’incamminava in un limbo. E se Milano può vantarsi di aver due squadre famose e vincenti, bisogna sempre pensare a quale sia, per nascita prestigio e fama, la prima, la migliore e la più grande. Quale può essere il momento più adatto per affermarlo, – prima che arrivi qualche affarista poco attento, prima che qualcuno possa scolorire una storia centenaria,- se non la sfida che segna il passaggio epocale per la società ed i tifosi? L’Inter non ha nulla da perdere, il Milan tanto. Però i rossoneri hanno motivi, squadra e giusta fiducia per regalare ai tifosi, a Berlusconi, e anche, diciamolo, a Galliani una gioia che andrebbe a chiudere con onore e fierezza, una leggendaria epoca di gloria. Ecco perché il derby di domenica è importante, ecco perché lo sono tutti i derby.

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