Milan: Arbitri, Berlusconi, Mihajlovic e Galliani, di chi è veramente la colpa?

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In questi giorni se ne sono sentite di tutti i colori. Tutti alla ricerca del colpevole numero uno, di chi è la colpa dell’ennesima stagione fallimentare del Milan?

Sicuramente la fortuna con gli arbitri non ha di certo sorriso ai rossoneri, come il sorteggio del calendario, ma non sono certamente le cause principali di un disastro che negli ultimi anni è diventato consuetudine. Silvio Berlusconi, almeno quest’anno, va assolto perché ha dato comunque un segnale positivo all’ambiente investendo ben 86 milioni di Euro sul mercato, ma c’è anche da dire che bisognerebbe almeno investirne altrettanti nel prossimo mercato. Una cosa è certa, Silvio ha dato un segnale positivo ai tifosi rossoneri dimostrando di non essere disinnamorato del Milan.

Silvio Berlusconi ha sempre criticato i suoi allenatori ed i suoi commenti sono passati alla storia, ad esempio la frase detta a Zaccheroni: “La stoffa è buona, è il sarto che non è all’altezza”.

A Carlo Ancelotti: “Il Milan deve avere sempre almeno due punte in area di rigore”.

Oppure quella detta a Leonardo: “Questo Milan è poco offensivo!”.

Come non ricordare il famoso discorso fatto a Filippo Inzaghi: “Attaccare! Attaccare! Attaccare!”.

Quindi anche in cicli vincenti la presenza del Presidente è sempre stata constante, quindi il problema non può essere la sua presenza a Milanello. Invece credo che sia giusto soffermarsi sull’asse Mihajlovic – Galliani. Chi ha fatto il mercato? E chi ha avvallato tali scelte? Chi ha confermato certi giocatori? Tutte domande che non troveremo mai una vera risposta ma solamente dei probabili indizi che portano ad una soluzione.

Galliani in estate si fionda su Jackson Martinez, Milan Channel ne annuncia l’acquisto e poi il giocatore si accorda con l’Atletico Madrid ed è bufera fra i tifosi. Arriva poi Bacca – sicuramente migliore del buon Jackson – e per l’acquisto dell’asso colombiano gira voce che Adriano Galliani abbia chiesto consiglio all’ex Ariedo Braida. La rosa è stata si rinnovata, perchè gli acquisti di Luiz Adriano, Andrea Bertolacci, Alessio Romagnoli e lo stesso Carlos Bacca sono da considerarsi positivi ma sicuramente non sono da considerarsi sufficienti. Perchè è rimasto il nucleo non vincente formato da Montolivo, Abate, De Jong, De Sciglio, Nocerino, Zapata, Alex e Mexes? Per ricostruire alle volte bisogna distruggere! Quindi via giocatori che nel loro ciclo hanno collezionato solamente degli insuccessi, anche se ad esempio Abate, De Sciglio e Nocerino uno scudetto con Allegri lo avrebbero anche vinto, ma comunque loro fanno parte dell’ossatura che in questi ultimi anni ha fallito tutti gli obiettivi possibili. Non è un attacco personale, ma per cambiare veramente bisogna anche avere il coraggio di farlo completamente. Magari non in un unico mercato, ma in 2 o 3 sessioni si!

Ma la domanda che continua ad essere presente: “Chi ha fatto o prolungato certi contratti?”.

Insomma tutti gli indizi portano ad un nome: Adriano Galliani. E’ lui l’unico vero colpevole del Milan? Mi sembra comunque assurdo dare la colpa, come ho sentito da alcuni colleghi, al mancato stadio. Mi sembra altrettanto assurdo darla a Barbara Berlusconi, ma una cosa credo che sia oggettiva, a questo Milan manca un Direttore Sportivo che sappia valutare determinati aspetti tecnici. Le strade sono due, o si prende un allenatore-manager, oppure si prende un vero DS e che soprattutto non sia un fantoccio, ma un vero uomo di campo in grado di valutare, con cognizione di causa, i giocatori della Serie A e dei campionati esteri.

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