MILAN, CALHANOGLU ULTIMO CASO, MA I GIOCATORI A SCADENZA RAVVICINATA SONO TROPPI

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A circa due settimane dall’incontro, sempre più probabile, fra Maldini e Mino Raiola, per discutere nuovamente del rinnovo del contratto di Giangluigi Donnarumma (dovrebbero incontrarsi dopo il derby) e al termine di una sessione estiva/autunnale di calciomercato discutibile, che ha lasciato più di un dubbio sulla profondità e completezza della rosa rossonera e l’amaro in bocca a molti sostenitori per il mancato arrivo in rossonero di un difensore di qualità e sostanza, una nuova grana attende la direzione dell’area tecnica.

Alla già non facile situazione riguardante il rinnovo del contratto con scadenza 2021 del portiere del Milan nonchè della nazionale, vànno ad aggiungersi problemi legati al rinnovo del contratto di colui che, fino a poco più di un anno fa, buonaparte dei tifosi del Milan avrebbe voluto con una casacca differente indosso, ben lontano dai campi di Milanello e dal mitico stadio di San Siro intitolato alla memoria di Giuseppe Meazza e che oggi invece è per Pioli forse il più determinante giocatore in rosa, cioè Hakan Çalhanoğlu. Le interazioni con i rappresentanti della ISMG International, che gestisce la procura del nazionale turco, sembra che non abbiano dato l’esito sperato e non stiano conducendo ad una semplice e veloce soluzione. Più passa il tempo, più la distanza appare incolmabile. La sensazione è che la società di via Aldo Rossi debba fare uno sforzo importante per riacquistare Çalhanoğlu. Come sia possibile trascinare giocatori a scadenza ravvicinata quando si hanno avuti più di due anni per una attenta valutazione non è dato sapere. A parte questi due casi eclatanti, Paolo Maldini dovrà presto risolvere altre situazioni spinose legate ai rinnovi contrattuali a scadenza nel 2022 di Franck Kessie, Davide Calabria e Andrea Conti, nonchè del capitano Alessio Romagnoli, per il quale Mino Raiola semprerebbe chiedere un ingaggio raddoppiato. Con una stagione incerta davanti, per effetto del covid e del conseguente calendario frenetico, il rischio è che se l’ennesimo all-in non dovesse dare i frutti sperati, la rosa rischierebbe di essere sconvolta dalla criticabile gestione dei rinnovi contrattuali, con troppi giocatori portati a scadenza ravvicinata. Proprio la prossima sessione invernale di calciomercato potrebbe dare segnali importanti in questo senso, forse con la rinuncia a qualche caso spinoso e l’approdo di un naturale rimpiazzo. Senza dimenticare che quella attuale dovrebbe essere l’ultima stagione di Zlatan Ibrahimovic e che la rosa comprende un paio di giocatori in prestito secco.
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