Milan: che bello… oh no??

Fabio Conte

Che bello quando rientra Suso e, in una squadra che ha sentito la sua mancanza, anzi si potrebbe dire sia “Suso dipendente”, riesce con giocate e numeri di alta scuola ad accendere la fantasia e gli attaccanti.

Che gioia quando le critiche a Higuain vengono spazzate da una prestazione maiuscola vicinissima al gol, grazie anche alle innumerevoli palle ricevute, a volte solo da spingere in porta.

Che soddisfazione quando la giovane promessa Cutrone tiene il profilo basso e anche se sostituito corre serenamente fuori, anche perché, in fondo, aveva ricevuto tanti assist a premiare ogni suo movimento.

È bello quando finalmente il promettente Calhanoglu riesce a giostrare bene e con tenacia a centrocampo, anche senza far gol con una delle sue leggendarie e ripetute bombe da lontano.

Che forte Kessie che pur macinando chilometri mantiene la lucidità di non farsi ammonire ricordandosi della diffida, visto il doppio giallo appena comminato a Bakayoko.

Che bravi tutti gli altri che hanno dato ritmo, spinto e sostenuto l’incessante e pericoloso assedio alla quasi inviolabile difesa felsinea che aveva subito, prima di oggi, solo 24 gol.

Che bravo Pippo Inzaghi che, malgrado le facce sconsolate di qualche suo giocatore, riesce a ancora  far esprimere il leggendario gioco trovato quattro stagioni fa a Milanello.

Grande Gattuso che sta dando continuità di risultati, dimostrando di essere riuscito a trasmettere quel carattere particolare che rende cinica e letale la squadra proprio quando si trova ad affrontare avversarie più abbordabili, dimostrando carattere indomito e riuscendo a guadagnar un punto, pur dopo i fasti delle brillanti notti europee.  Il quarto posto è in cassaforte nonostante l’incontenibile incalzare di Lazio e Roma e con un’Atalanta lontana e svogliata.

Peccato infine non avere una curva che ti segua e ti sostenga in un nebbioso martedì lavorativo e non ti faccia sentire calore e incitamenti, visto anche lo scintillante gioco espresso.

E meno male che ieri sera non c’erano trombette e clacson a disturbare una delle più avvincenti Bologna Milan della storia.

 

Oggi dovrebbe essere la giornata mondiale del sarcasmo. Usatelo anche voi e cercate di non rodervi il fegato.

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