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EDITORIALE DEL GIORNO
Tra Milan e De Jong accordo per il rinnovo ancora lontano
C’è un giocatore al Milan che sembra essere diventato indispensabile: parliamo di Nigel De Jong.
Tralasciando il primo anno in rossonero, guastato da un infortunio che l’ha tenuto lontano dai campi di gioco per praticamente tutta la stagione, non è un caso se ben tre allenatori lo hanno considerato titolare inamovibile nel centrocampo del Milan. Lo ha fatto Allegri; così come Seedorf, legato anche da motivi di nazionalità comune (ricordiamo l’endorsement pubblico di Nigel pro Seedorf) ed oggi Inzaghi, il quale ne riconosce le doti di carisma e tenacia a lui tanto care in questa fase di ricostruzione di un gruppo solido e possibilmente vincente.
Va detto, per completezza, che i primi passi milanisti di De Jong non erano stati apprezzati dal pubblico: gli si imputava scarsa dote tecnica per via della tendenza a passare palla al compagno più vicino, lateralmente. Gli si riconoscevano maggiori doti di mediano di rottura, una sorta di erede di Rino Gattuso. Col passare del tempo, nemmeno molto per la verità, gli stessi tifosi sono stati felici di ricredersi: non soltanto grinta e temperamento, ma anche tanta qualità; non soltanto rottura ma anche impostazione. Nella partita di ieri sera contro il Parma, oltre ad aver messo a segno una rete importante, ha sciorinato numeri tecnici di assoluto rispetto. Inzaghi ne vorrebbe 11 come Nigel in campo, pronti a mordere le caviglie ed a macinare chilometri, a lottare su ogni pallone.
Eppure, mai come quest’anno, De Jong è stato vicinissimo a lasciare il Milan: vuoi per il legame con Seedorf ed i dubbi (legittimi) dello stesso giocatore sul nuovo progetto; vuoi perché, per peso dell’ingaggio e per via di una certa appetibilità sul mercato estero, dalla sua cessione il club rossonero avrebbe potuto ricavare un gruzzoletto interessante stante la concomitante prossimità di scadenza di contratto (2015). Molto probabilmente, da rumors di mercato, Galliani attendeva di ricevere un fax da Manchester, sponda United (guarda caso allenato da un altro Oranje), riportante offerta di 12 milioni di euro. Così non è stato, sfortunatamente per motivi meramente contabili dal momento che De Jong ha un ingaggio da circa 3 milioni e mezzo di euro netti all’anno, fortunatamente sotto l’aspetto sportivo.
Ecco allora palesarsi l’ipotesi rinnovo, per non perdere a parametro zero uno dei giocatori che sin qui sta facendo la differenza in positivo, magari spalmando l’ingaggio, tenuto conto anche di ragioni anagrafiche. Al momento non si sa ancora se De Jong vestirà la maglia del Milan nella prossima stagione. Questo è lavoro per Galliani; di sicuro sarebbe un vero peccato dover rinunciare ad un guerriero come Nigel De Jong.
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