Milan: E’ Pasqua di Resurrezione!!

Paolo Vinci

Cari Lettori Rossoneri,

E’ Pasqua di Resurrezione!

Il Milan, dopo 125 giorni, circa sei mesi, vince in trasferta (non accadeva dal 19 ottobre al Bentegodi, sponda Verona) e sbanca La Favorita!

A dire il vero, anche questa volta, andato in vantaggio con un gol di Cerci, il primo in rossonero, era riuscito …nell’impresa di farsi rimontare (fin qui i Rossoneri hanno perso ben 25 punti subendo rimonte!) ed allorquando i brividi attraversavano la schiena dei propri impareggiabili tifosi, FenoMenez, finalizzava una solitaria fuga al vento nella metà campo dei padroni di casa e infilava Sorrentino con un tiro teso che si insaccava sotto la traversa in un tripudio di colori rossoneri.

Anche chi Vi scrive, per la prima volta quest’anno, è sobbalzato in piedi al momento del gesto tecnico del francese, lasciandosi andare ad un urlo liberatorio e travolgendo chiunque fosse vicino a lui, figlioletto compreso.

A dire il vero, il Milan sceso al  Renzo Barbera, non ha incantato, palesando gli stessi endemici difetti fin qui, in quasi trenta giornate di campionato (si è infatti compiuta la ventinovesima), palesati e certamente non più risolvibili nelle ultime nove giornate, a meno di miracoli improbabili.

Una difesa non ben allineata ed alta, un centrocampo non sufficientemente in grado di fare la doppia fase e quindi di impedire le ripartenze agli avversari ed al tempo stesso di impostare, con passaggi ficcanti e illuminanti, le punte, spesso soliste ed abuliche (come lo stesso Menez, fino al momento dell’azione decisiva).

In buona sostanza, un Milan tutt’altra cosa rispetto a quell’Empoli schierato allo Juventus Stadium in serata dall’ottimo Sarri, Empoli che ha incantato proprio come duttilità e coesione tra i reparti, con giocatori che giocano a memoria.

Nonostante ciò, sotto il profilo psicologico ed anche parzialmente tecnico, è stato un Milan diverso, positivamente, rispetto a quello del passato.

Si è, infatti, visto, a differenza di Firenze, un Milan più coeso e compatto, certamente più pregno di autostima e di determinazione, dopo aver incassato il pareggio insulano, su rigore (causato da un eccellente Paletta). Un Milan che ha reagito e che invece di lasciarsi andare allo sconforto, ha cercato la vittoria, meritatamente conseguita con quel capolavoro del suo giocatore di maggior classe, ma anche più umorale (fino a quel momento era apparso abulico fino alla esasperazione).

Ottime le individualità di alcuni elementi, a partire da un Cerci in crescita, da un ottimo Suso (perché non viene impegnato di più?!!!), da un monumentale Paletta, eccetto l’ingenuità sull’azione del rigore causato, da un eccellente Antonelli, oltre che da un sempre più duttile Bonaventura e da un sicuro Diego Lopez.

L’auspicio è che la squadra ritrovi la serenità, forte di questa importante vittoria corsara, battendo la Sampdoria nel posticipo della trentesima giornata e portandosi a 4 punti dall’ultimo posto che conta per l’Europa, occupato proprio dai liguri.

Occorre, oltre alla decisiva serenità, una forza d’urto mai vista quest’anno. Ed occorre quella determinazione, costante durante tutta la gara, senza pericolosi alti e bassi. E’ proprio qui che il Buon Pippo deve dimostrare di aver imparato la lezione, di essere cresciuto sotto il profilo dell’esperienza e di saper dare alla squadra, finalmente, quel carisma che fin qui non è riuscito, per tante ragioni ad inculcare.

Lasciando la squadra fuori dalle vicende societarie di cui tanto si parla in questi giorni ed apportando scelte tecniche coraggiose, come Suso in campo sin dal primo minuto e la conferma di Van Ginkel, che ha dimostrato ampiamente di meritarla.

Quando dicevamo che occorreva metterlo dentro al posto degli “offensivi” Muntari ed Essien, venivamo tacciati di  inopportunità.

Il tempo, come sempre, dà giustizia ai Giusti!

Buone Festività Pasquali e buona settimana Grandi Tifosi Rossoneri.

RIPRODUZIONE RISERVATA

567 Visite totali, 1 visite odierne

Commenti

commenti