Milan-Gabigol, è andata così

GABIGOL

O Menino da Vila. Lo chiamano così, Gabigol: il ragazzino di Vila Belmiro, casa Santos, dove gioielli come Neymar o Robinho negli ultimi anni hanno brillato, eccome.

L’ultimo è lui, Gabriel Barbosa, per tutti Gabigol: classe 1996, l’attaccante del futuro nelle idee di chiunque assapori un po’ di calcio brasiliano. Già in doppia cifra nel 2015, maglia numero 10 al Santos, giovanissimo eppure già leader. Fa la prima punta, fisicità e rapidità, un mix esplosivo con un ottimo tiro (mancino) che lo ha messo in vetrina anche a livello europeo. Il suo nome è stato accostato al Milan per l’inizio della scorsa finestra di mercato, una tentazione vera e propria quella di investire su questo gioiello verdeoro seguita alla partnership con la Doyen e supportata dalla volontà del presidente Berlusconi di investire su un giovane talento.

COSTA COME NEYMAR – Il vero problema sono le idee del Santos, sul prezzo di Gabriel. Perché il Milan ha fatto un sondaggio informale durante la visita in Italia del presidente brasiliano Junior Roma che ha chiesto Alex, non come contropartita chiaramente ma in un’operazione a parte. La richiesta del Peixe è stata di oltre 50 milioni di euro, una cifra altissima per un giocatore che il Santos non vuole vendere a un costo inferiore. Anche visto l’insegnamento dell’affare Neymar, costo multimilionario quando fu venduto al Barça e stessa tesi per Gabigol. Che è già nel giro della Seleçao giovanile, presto sarà in quella dei grandi, la dirigenza crede che possa essere protagonista al Mondiale del 2018 con la nazionale di Dunga. E allora sparata altissima, rispetto alla quale chiaramente il Milan si è tirato indietro visto l’investimento abnorme che richiede un affare del genere.

DOPPIA CONCORRENZA – Gabigol resta un giocatore seguito dal Milan, ma chiaramente con la consapevolezza che se dovesse continuare così difficilmente potrà arrivare in Italia. Anzi. Il Barcellona si è già mosso con l’agente del giocatore, Wagner Ribeiro che ha in procura anche Neymar, proprio per capire i margini di manovra. Aspetterà almeno un altro anno prima di mettere le mani su Gabriel. Chi invece ha fatto sul serio in estate è il Wolfsburg, tentativo con prima offerta da 25 milioni rifiutata dal Santos, sognando in Gabigol l’eredità di Embolo, un’altra pepita sul mercato ancor più giovane. Insomma, su questo gioiello si sta già scatenando una guerra. E difficilmente il Milan potrà metterci bocca, specialmente se le cifre rimarranno astronomiche…

FONTE CALCIOMERCATO.COM

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