Milan, il primo giorno di scuola è finalmente arrivato

MR_Bertone

Il primo giorno di scuola è finalmente arrivato. Da ieri infatti è cominciato il cammino del Milan targato Pippo Inzaghi, ma anche Adriano Galliani e Barbara Berlusconi, alla prima stagione (dall’inizio s’intende) all’insegna del duopolio.

Impressioni? Positive ma questo è normale nel giorno del raduno. Rispetto a un anno fa però si respira un’aria diversa, molto più frizzante e leggera. Merito di Inzaghi, capace di infiammare la folla proprio come ai vecchi tempi. “Dato che questa squadra l’anno scorso è arrivata ottava tutti ripartiranno da zero – ha fatto sapere Superpippo. – Chi mi dimostrerà la propria bravura e disciplina allora giocherà”. Regole ferree e disciplina, come si evince da altri passaggi della conferenza stampa. “Non penso al gioco per il momento, prima voglio ricreare un Dna vincente, quello che appartiene alla storia di questo club”. E ancora: “Penso che un giocatore del Milan non possa sbagliare fuori dal campo, non possa sbagliare alimentazione e debba fare una vita da atleta. Il mio Milan, quello con Ancelotti in panchina, era perfetto da questo punto di vista. Eravamo assatanati, volevamo vincere e spesso, forse, non ci godevamo neanche i successi perché pensavamo al traguardo successivo. Cercherò di far capire ai ragazzi che servirà la stessa ambizione”. Ve lo confesso amici di Milanorossonera.it, queste parole mi fanno venire la pelle d’oca. Perché Pippo ha toccato proprio le corde giuste, andando a centrare perfettamente il bandolo della matassa. La scorsa stagione infatti non è fallita solo per motivi tecnici, anzi resto convinto che con quella rosa una qualificazione in Europa League fosse davvero il minimo sindacale. Il flop è arrivato per questioni comportamentali, per mancanza d’unità, per menefreghismo. In questo senso anche la società ci ha messo del suo (guai a dimenticare il vergognoso trattamento riservato a Seedorf o le guerre interne senza esclusione di colpi), ora però ci sono tutte le premesse per ricominciare. Sono pronto a scommettere che Inzaghi metterà d’accordo tutti, che Galliani tornerà a dirigere l’area tecnica con la maestria di un tempo, che il pubblico supporterà con pazienza e competenza il nuovo progetto. E se agli ingredienti sopraccitati si aggiungessero un paio di investimenti all’altezza (a centrocampo e in attacco), ecco che il cocktail potrebbe diventare davvero da applausi. Il cammino sarà lungo e ricco di ostacoli, ma la stagione è cominciata in modo positivo e all’insegna di un bel sole, fatto raro in questo strano luglio milanese. Che sia un altro segno del destino?

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