Milan-Inter: i rossoneri iniziano a respirare profumo d’Europa

Z_Nigel De Jong

Non riuscivo a spiegarmelo, ora invece capisco molte cose. Una di queste, ad esempio, è il motivo per il quale la Juventus s’è aggiudicata il terzo scudetto consecutivo dell’era-Conte a mani basse, senza praticamente versare una stilla di sudore in più del dovuto.

E tutto ciò l’ho capito assistendo al derby della Madonnina, quello tra Milan e Inter, due squadre in piena fase ricostruttiva ma assolutamente non in grado di regalare ai propri tifosi e soprattutto al calcio di casa nostra, la benchè minima emozione, uno spettacolo degno almeno della loro tradizione e di qualche residuo quarto di nobiltà rimasto nello stemma del casato. E’ invece il nulla a farla da padrone; tanta buona volontà, quella non manca mai, ma niente di più, niente per cui doversi stropicciare gli occhi o spellarsi le mani, neppure per l’accenno ad un misero applauso di… simpatia.

Si va solo per tentativi, ma ci vuole una fervida immaginazione per vedere il bicchiere mezzo pieno. Anche se, al 36′ eccola, l’occasionissima che fa vibrare San Siro: è Ricardo “Ricki” Kaka che se la procura con una conclusione “a palombella” da fuori area. La palla supera Handanovic ma termina la sua balistica traiettoria sbattendo contro la traversa rimandando i sogni rossoneri ad altra genialata, ad altro pezzo di bravura. Ed è ancora il “boys” brasiliano in chiusura di prima frazione a far correre brividi gelidi all’undici di Mazzarri alzando troppo la mira su cross di Taarabt. Il Milan ha voglia di far suo questo derby e continua a macinare gioco con l’Inter che, invece, pare ipnotizzata, incapace di reagire alle iniziative dei rossoneri anche se solo estemporanee e prive della necessaria pericolosità.

Ad inizio ripresa nulla muta in campo. E’ sempre il Milan a scandire tempi e ritmi ma l’Inter appare maggiormente intraprendente tanto che la partita è decisamente più interessante e appagante. Dai e dai sono comunque i rossoneri a battere con più sostanza l’area avversaria e al 65′ i loro sforzi vengono premiati dal gol di De Jong: il “Guerriero” svetta alto nel cielo di San Siro per andare, di testa, ad impattare la sfera su punizione di Kakà e regalare al Milan un successo di prestigio che tiene la banda-Seedorf ancora – e più che mai – in corsa per un posto in Europa League. L’Inter però non ci sta e da questo momento in poi tenta una reazione più per l’orgoglio che per mera convinzione. La solita girandola di sostituzioni non sorte effetti speciali nonostante l’inserimento in chiave nerazzurra dei soliti conclamati campioni, Milito su tutti. Ma non è serata… Si chiude col tripudio dei tifosi milanisti che oltre a sentire profumo di Vecchio Continente hanno anche di che solleticare il loro immutabile e straordinario fine palato.

RIPRODUZIONE RISERVATA

FOTO SPORT.SKY.IT

491 Visite totali, 1 visite odierne

Commenti

commenti