Milan: Ora la vista è sull’Europa che conta

Paolo Vinci

Splendidi Tifosi Rossoneri,

nonostante l’ennesimo spavento negli ultimi due minuti di un incontro dominato in lungo ed in largo, dopo che l’”ingrato” Cerci aveva, nel recupero, rocambolescamente accorciato le distanze, il Milan sconfigge il Genoa e si ripone sulla terrazza con vista Europa che conta.

Con l’auspicio che, anche questa volta, a differenza delle volte precedenti, tante e tristi, rimanga ben radicato e non si veda, per causa sua, retrocedere nelle retrovie delle aspettative continentali.

E’ un impegno assoluto che va mantenuto. A tutti i costi!

Con l’ennesimo auspicio di ritrovare, una buona volta per tutte e definitivamente la “continuità” nell’arco degli interi 95 minuti di un incontro.

Sotto quest’ultimo profilo, so bene di ripetermi, ma, sono ben consapevole che i miei Lettori condividono questo anelito perché tante volte, troppe volte, il Tifoso Rossonero è rimasto deluso da atteggiamenti, specialmente psicologici, lontani anni luce dalla determinazione, dalla grinta, dall’Amor dei Propri Gloriosi Colori che hanno allontanato non solo l’obiettivo Europeo, ma gli stessi Tifosi dallo stadio.

E questo a causa dei risultati altalenanti e dei punti sciaguratamente buttati alle ortiche.

Spetta a squadra e Mister comprendere appieno che questo “benedetto” sostantivo costituisce la cartina di tornasole di qualsiasi pertugio verso l’Europa che conta.

Se quei punti fossero stati acquisiti, oggi, la classifica sarebbe ben diversa ed il terzo posto sarebbe alla portata.

Comunque, sforzandosi di non guardare al recente passato, la distanza rimane di sei lunghezze nei confronti della Viola, quattro nei confronti di una Roma sempre più rivitalizzata dalla “cura Spalletti” e di due dall’Inter in caduta libera (erano dieci solo 4 settimane fa…). Mancano 13 giornate: tutto può ancora accadere.

Alla condizione che, da subito e senza eccezioni, si trovino stabilità e continuità.

L’Allenatore sta facendo bene, sembra più autorevole nei confronti della Squadra e dell’Ambiente Societario, comunque sembra ed è in crescita empirica e carismatica.

Non comprendiamo, proprio per tale ragione, il suo nervosismo nei confronti dei media e l’abbandonarsi ad esternazioni, a volte di bassa lega, nel corso delle conferenze stampa, come proprio accaduto ieri nel postpartita, sebbene “chiosato” con intelligenza dallo stesso Eccellente Responsabile della Comunicazione Rossonera.

Il Tecnico Serbo, infatti, ha lanciato molti giovani, che costituiranno l’ossatura del futuro del Milan (siamo certi che la Società non si priverà più dei giovani!), ha calibrato, dopo errori iniziali, la squadra in un convincete 4-4-2, ha in pugno la situazione, quindi, non vi è proprio necessità di creare tensioni dal nulla.

Provvedesse piuttosto, come ben ha detto ieri, a mettere all’angolo certi giocatori che non danno il 100 per cento (Balotelli?!) e ne valorizzasse altri (Poli) che possono dare il loro contributo in termini di applicazione, di metodo, di sostanza e di equilibrio.

Fa bene ad esaltare il nuovo Montolivo e soprattutto l’eccellente Honda, che è ottimo nella doppia fase, rientra a dare man forte alla difesa, tornato 483 giorni dopo al gol in campionato, gol che ha incastonato in una prestazione di alto livello atletico e tecnico.

Occorre, quindi, concentrarsi sul raggiungimento dell’obiettivo che passa attraverso quello di una serena continuità di gioco e di risultati. Stemperando, al contempo, ogni polemica, da qualsiasi parte provenga.

Così si può ottenere il risultato sperato, facendo tornare in alto il Glorioso Vessillo Rossonero.

Buona settimana a Tutti, Rossoneri e Non.

GodeteVi la vittoria col Genoa e la buona posizione di classifica ed il fine settimana, senza il Milan, In campo si tornerà solo lunedì 22 al San Paolo…

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