Milan: partire subito per ripartire

Fabio Conte

L’importanza della partenza. Lo scatto, l’imprinting sul calcio mercato certamente lo vuol dare il Milan. Altro che propaganda, oltre alle promesse (elettorali o meno), la realtà parla di una disponibilità, una liquidità che inebria i tifosi non più abituati a questa prodigalità del Presidente.

Così sono iniziati i viaggi del “Condor” che libero da ristrettezze,  accumula miglia di volo come fosse un pilota di linea. Un Adriano Galliani così, sfrontato, orgoglioso e sorridente, probabilmente non se lo ricordava più nessuno, soprattutto all’estero. E le cifre che si sentono girare quasi danno alla testa ai tifosi increduli, che si chiedono se davvero si possa spendere  così tanto, se davvero quel tal giocatore valga quei soldi. Certamente le quotazioni dei campioni e dei buoni giocatori ambiti da ricchi club europei, spiazzano chi guarda alle cifre del mercato interno italiano, figurarsi poi chi si era abituato ai parametri zero. L’impressione è che, talvolta, le richieste siano esagerate per giocatori che devono ancora dimostrare tutto il loro valore, quasi che vogliano approfittare della nuova disponibilità rossonera. Ma siamo nelle mani esperte di chi il mercato l’ha attraversato, cavalcato, gestito in tutte le condizioni di liquidità da trent’anni a ‘sta parte: lasciamolo lavorare. Fino all’ultimo giorno, anzi fino agli ultimi tre giorni…

L’importanza della partenza però deve avere un inizio certo, un sì sicuro. Ecco perché la conferma, firmata, dell’arrivo di Jackson Martinez darebbe il vero via al mercato. Al di là del valore del giocatore, tecnico e monetario, sarà basilare che si concluda al più presto la trattativa, al netto delle difficoltà logistiche per la Coppa America, per dar credito alla rinascita milanista. Gli ultimi anni hanno dato poco spazio alla rilevanza, alla presenza significativa della società rossonera nelle trattative dispendiose in Europa. Se il primo giocatore contattato, difeso da una clausola rescissoria importante, grazie all’applicazione della società sposerà il progetto rossonero  aprirà le porte ad altri sì, riaccenderà i riflettori sulla rinascita del Milan.  Aspettiamo con ansia.

E’ finalmente partita l’avventura di Sinisa Mihajlovic e sarà importante. Il piglio, l’attenzione, l’energia con cui s’è presentato alla visita a Milanello raccontano di un tecnico serio e determinato, conscio di giocarsi un’occasione unica, non solo perché approda in una grande, con una società all’avanguardia, ma anche perché quest’ultima è alla ricerca ad un rilancio epocale. Sarà sua responsabilità gestire e ritemprare i vecchi rossoneri,  integrare e galvanizzare i nuovi e gestire, magari,  ritorni di gran spessore. Ci potranno essere scintille, ma se ben indirizzate accenderanno la luce, magari anche qualche fuoco d’artificio. Se gli anticorpi rossoneri faranno il loro lavoro avremo presto un condottiero da Milan, per il Milan.

E’ partito Pippo Inzaghi, dopo 14 anni al Milan. Rimarrà milanista, ha dichiarato, e continuerà a fare l’allenatore. Forse per questo, e anche per non ripetere lo strappo con Seedorf, la società ha cercato una rescissione contrattuale. Si è dovuto invece  arrivare all’esonero, poco gradito evidentemente visto lo stringato comunicato di chiusura. Ciao Pippo, le emozioni regalate sul campo, da giocatore, saranno sempre nella memoria di ogni  rossonero. Ti ricordiamo così, ad urlare invasato e felice sotto la curva. Grazie di tutto.

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