Milan: prestazioni sconcertanti ti hanno condizionato questo campionato

Paolo Vinci

Cari Tifosi Rossoneri,

l’ultima giornata di questo assolutamente mediocre campionato si è compiuta, dando i verdetti definitivi.

Almeno sul campo, perché pende, come una spada di Damocle, la decisione dell’UEFA sul ricorso del Genoa, non ammesso all’Europa per ragioni burocratiche.

Ironia della sorte, al posto del Glorioso Grifone, che meriterebbe di parteciparvi per indubbi meriti acquisiti sul campo, andrebbe in Europa l’”odiata” Sampdoria, che, per il rotto della cuffia, approfittando degli errori di Torino ed Inter, si è arroccata al settimo posto.

Appunto l’Inter, che non raggiunge l’Europa, si colloca all’ottavo posto in classifica e rende, con il contributo del Milan, giunto decimo, desolante il giudizio calcistico sull’intera  Milano calcistica, per la prima volta fuori dall’Europa, proprio nell’anno di EXPO e della finale di Champions League a San Siro!

Il Milan, la porta per l’Europa l’aveva persa da tempo.

Ingenuamente ed irrimediabilmente!

Con prestazioni sconcertanti, con errori difensivi macroscopici (50 gol incassati e ben 12 sconfitte, di cui ben 5 in casa), con una prestazione complessiva assolutamente insufficiente, sia per mancanza di un gioco, di un progetto di squadra, di una guida tecnica di accettabile profilo.

Ed in effetti, la squadra ha pagato la carenza carismatica del proprio Tecnico assolutamente inesperto (come poteva il Povero Pippo dare carisma se era al debutto assoluto? Chi lo ha incaricato non ha preso in considerazione questa fondamentale circostanza?), una campagna acquisti radicata al famoso “parametro zero”, sebbene “plasmata” al meglio in gennaio, la mancanza di un progetto societario ad ampio respiro.

Sono stati questi elementi, tutti, a produrre il deludente risultato finale.

In particolare, la mancanza di una idea di squadra.

Obiettivamente, la rosa non era assolutamente scarsa ed il gap che vi è tra il potenziale (almeno il quinto-sesto posto) ed il prodotto (il pessimo decimo posto) conduce alla inevitabile valutazione che il Tecnico, vuoi per inesperienza, vuoi per cocciutaggine, vuoi per altro, ne sia, se non l’artefice, quanto meno correo.

E’ stata, quella del Buon Pippo, una litania continua.

In ogni conferenza stampa, fino all’ultima stucchevole di Bergamo (dove la squadra ha vinto in rimonta, per la prima volta in campionato), ha…continuato ad essere assolutamente privo di sano realismo, ad  esaltarsi e parlare di buona stagione con tanto di sua speranza di riconferma, in stridente antitesi con la realtà, proprio allorquando, per una settimana intera precedente alla partita, si è parlato apertis verbis del ritorno di Carlo Ancelotti, obiettivamente difficilissimo, ma tanto voluto da Berlusconi e da Galliani. Per non parlare, in subordine, di almeno quattro alternative alla sua oramai irrimediabilmente persa panchina Rossonera.

Quindi, una volontà irriducibile di negare l’evidenza.

Contro tutto e Tutti!

Senza, poi, dare giammai risposte esaustive a tante domande, pertinenti e concrete.

Come quella del perché di una crisi tra gennaio e febbraio, mesi nei quali il Milan ha avuto una media punti da retrocessione. E questo, nonostante una eccellente campagna acquisti invernale (Cerci, Suso, Destro, Antonelli e Paletta) ed un periodo prenatalizio che vedeva in classifica il Milan a soli due punti dall’Europa che conta.

O come quella dei giovani non utilizzati nell’ultimo, inutile, periodo del campionato, quando gli obiettivi erano sfumati e ci si poteva approfittare per porre concrete basi future.

Comunque, è finita!

Per fortuna!

Lasciamoci alle spalle questo magro anno, appunto da non consegnare ai posteri.

Dimentichiamo al più presto questa inutile e triste stagione calcistica.

Buttiamoci sull’estate con l’auspicio che sia una stagione piena di sorprese positive e di una campagna acquisti eccellente.

Concreta e a 360 gradi e non fatta di proclami.

Occorre prima di tutto un chiaro progetto societario. Con nuovi investitori o meno, non ha importanza. Quello che occorre è sotto gli occhi di tutti: chiarezza nel nuovo progetto, sia esso triennale o quinquennale. Ma che sia un progetto chiaro e senza palliativi o specchietti per le allodole.

Una volta fatta chiarezza societaria, si parta dalla scelta del nuovo Allenatore, che dovrà essere assolutamente di alto profilo e di collaudata esperienza.

Poi, si metta mano ad una vibrante campagna acquisti. Che va bene sia Italiana, ma fatta da giocatori di qualità, con l’innesto di almeno due difensori eccellenti, tre centrocampisti dai piedi buoni ed in grado di fare la doppia fase ed una punta di assoluto valore. Liberandosi, al contempo, di tanti giocatori oramai alla canna del gas (uno su tutti, Bonera) e facendo rientrare all’ovile i giovani più maturi che erano stati mandati a fare esperienza altrove, innestando in rosa almeno tre Primavera di valore (che ci sono).

E’ questa la strada giusta. La si percorra!

Buona estate a Tutti ed…alla prossima stagione.

Un abbraccio a Tutti i Tifosi, Rossoneri e non.

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