Milan: quella frase di Montella sugli esterni d’attacco…

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Mesi e mesi, che si pensa che gli esterni di attacco del MilanSuso e Bonaventura – siano, per alcuni idoli intoccabili e per altri giocatori sopravvalutati, la critica e la tifoseria sempre dalla loro parte, ma sono effettivamente così forti ed indispensabili?

Dopo Milan-Roma, il tecnico rossonero Vincenzo Montella, a domanda: perché non torna a giocare con il 4-3-3? Ha dato una risposta, sincera, che è risuonata come una fucilata nel pieno della notte.

Per giocare con il 4-3-3 bisogna avere esterni che ti garantiscono almeno 15 gol a testa e noi non li abbiamo, guardate il Napoli di Sarri, quanti gol fa Insigne? Io non voglio arrivare ancora a 26 punti dalla Roma!

Dopo questa considerazione fatta dal buon Vincenzo, che ricordano molto le parole autolesioniste di Clarence Seedorf quando allenò per qualche mese i rossoneri – tre quarti di questa rosa andrebbero cambiati –  che posizione dovrebbe prendere la società? E soprattutto Suso e Bonaventura che futuro potranno avere in questo Milan?

Bonaventura, probabilmente, lo si può adattare ad altri ruoli, vedi ad esempio come mezzala od eventualmente come trequartista, ma il giocatore spagnolo sta dimostrando grosse difficoltà dallo spostarsi dalla posizione di esterno destro d’attacco, quindi cosa fare?

Ecco che ieri sera, durante la trasmissione Novastadio, Mister Gigi Balestra, allenatore storico rossonero, ha fatto parte dello staff di Fabio Capello e Carlo Ancelotti su tutti, ha palesato un 4-4-2, modulo che viene ormai definito scolastico, ma che in realtà è, ancora oggi, il sistema di gioco che garantisce la miglior copertura del campo.

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La formazione pensata dell’ottimo ed esperto Gigi Balestra è la seguente: Donnarumma in porta, difesa a quattro composta da: Musacchio, Bonucci, Romagnoli e Ricardo Rodriguez. Centrocampo a quattro formato da Suso, Kessie, Biglia e Bonaventura. Attacco a due punte composto da Kalinic e André Silva.

La domanda – affermazione – che tutti gli ospiti gli hanno posto è stata la seguente: Musacchio non è un terzino destro! La sua risposta è stata semplice quanto esauriente: “Musacchio dà gli equilibri, Rodriguez ha libertà di attaccare e sovrapporsi a Bonaventura, mentre l’argentino copre le spalle a Suso, in questo modo hai tre difensori bloccati, come fa la Juventus quando schiera Barzagli terzino destro!”

Che sia questa la soluzione per non rinunciare a Bonaventura e soprattutto a Suso?

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