Milan: reagire subito

Stefano_Pioli_MilanLive

Brutta batosta, una delle peggiori che io ricordi. Il Milan di Pioli esce con le ossa rotte dal derby e la delusione dei tifosi è cocente.

Lo è perché permette all’Inter di approdare al primo posto e raggiungere una balbettante Juventus, perché si subiscono ancora 4 gol in un tempo e, soprattutto, perché il primo tempo aveva illuso. Però, c’è qualche però. Passate le prime ore tra avvilimento e rabbia, ragionandoci, qualcosa rimane della gara di domenica. Lo sconforto viene dall’entusiasmo che tutti i tifosi assaporavano nell’intervallo con negli occhi una squadra che aveva corso, raddoppiato, pressato e, diciamolo, dominato una delle pretendenti allo scudetto. Forse i nerazzurri non attraversano il miglior periodo, ma la delusione dei tifosi interisti a metà gara la s’intuisce dalle parole di Antonio Conte che ha dichiarato come a quel punto temesse la goleada. Non è vero che l’Inter sia entrata nella ripresa con grande veemenza: ha trovato un gol, bello ma fortunato di Brozovic, che ha attivato le energie inducendo al vero grosso errore di attenzione dei rossoneri sul pareggio. A quel punto c’è stata una miglior gestione nervosa della gara da parte interista, ma il Milan non ha smesso di giocare, anche se non riusciva a produrre come nel primo tempo. Il terzo gol ha sicuramente confuso i rossoneri che però, nonostante tutto, hanno cercato ancora di recuperare fino al pareggio sfiorato col palo preso da Ibrahimovic al 90’, poi il quarto gol veramente alla fine. Delusione e sconforto non devono far dimenticare la crescita della squadra nelle ultime settimane, rivedendo anche il pareggio col Verona alla luce delle prestazioni degli scaligeri con Lazio e Juve.

Certo non bisogna trincerarsi dietro le scusanti. Non voglio cadere in contraddizione, ma dopo l’analisi tecnica non bisogna rassegnarsi al destino cinico e baro. Il Milan, la società i giocatori i tifosi, devono ribellarsi a tutto quello che sembra ineluttabile altrimenti si diventa, se non lo si è già fatto, l’interisti degli anni ‘90 sempre delusi, rassegnati alla superiorità dei vicini, invidiosi dei successi altrui. Ma proprio per questo non bisogna far tabula rasa dopo ogni sconfitta ma cercare di analizzare quanto ci sia da salvare, da migliorare o da cambiare per costruire e non rivoluzionare, per crescere e non rottamare.

L’occasione arriva subito con l’importante sfida con la Juventus per le semifinali di Coppa Italia. Approfittare del momento non eccelso dei bianconeri mostrando una reazione orgogliosa permetterebbe di resettare le scorie tossiche mentali del secondo tempo del derby, restituendo energie per il campionato e soprattutto per potersi giocare il difficile passaggio del turno per approdare alla finale. Dove, forse, si potrebbe incrociare proprio l’Inter. Ed è natura dell’uomo, anche nelle difficoltà, tornare a sognare..

RIPRODUZIONE RISERVATA

 

7,260 Visite totali, 1 visite odierne

Commenti

commenti