Milan: sic transit gloria mundi!

Paolo Vinci

Cari Tifosi Rossoneri,

prima di tutto, Buon Anno a Tutti i Tifosi, Rossoneri e Non.

Nonostante tutto (per i Rossoneri).

Il sogno di vedere, in questo nuovo anno solare e dopo una pausa invernale tanto lunga quanto anacronistica, un Milan finalmente incisivo e ben messo in campo, tale da non subire il gioco degli avversari ed in grado di avere in mano il pallino dal principio alla fine, si stempera lentamente ed inesorabilmente nell’arco dei primi 80 minuti di gioco per frantumarsi definitivamente al termine di un incontro casalingo che bisognava vincere a tutti i costi.

E che, invece, è stato clamorosamente perso.

E’ accaduto spesso  di vedere squadre modeste che mettono sotto, proprio a San Siro, la squadra Rossonera. Ieri non è stato difficile ad un Bologna non trascendentale, ma ben messo in campo dall’ottimo Donadoni (che, a questo punto, non possiamo non rimpiangere!) e con la superiorità tecnica e numerica a centrocampo (zona nella quale, il Milan è privo di giocatori in grado di fare la differenza!), di sbancare San Siro.

Mettendo il Milan in una grave situazione di… anticamera dell’agonia, per la terza stagione consecutiva.

E c’è da dire che la partita costituiva un vero “spartiacque della stagione”, laddove, non vincendola, si rischiava di vivere un altro anno fallimentare. Non solo non la si è vinta, ma si è addirittura perso! Ed a nulla è servito, nella mente obnubilata dei giocatori e di un tecnico sempre più fuori dal “sistema Milan” il ricordo dello scorso anno e della sconfitta casalinga, proprio nel giorno della Befana, contro il Sassuolo, vero inizio della fine dei sogni di Inzaghi e soci.

Dopo un primo tempo nel quale il Milan ha acceso la luce solo nell’ultimo quarto d’ora, iniziato ancora una volta malissimo, il Milan poteva anche andare in vantaggio. Ma, lì davanti, Bacca e compagni ieri avevano le polveri bagnate. Anche il secondo tempo ha visto un inizio soporifero per poi, attorno al quarto d’ora, riaccendersi la luce, ma anche qui, sfortuna ed imprecisione  hanno permesso alla ben assestata difesa felsinea di reggere, per poi colpire, con Giaccherini, a freddo nel finale, sfiorando poi addirittura il raddoppio.

Il Milan ha ancora una volta palesato mancanza di idee a centrocampo (avrei provato Josè Mauri), alcuni giocatori non da Milan e un generale stato pessimo di forma. Condito da insicurezza ed approssimazione.

C’è da chiedersi perché tutto questo? Cosa occorrerebbe fare per ribaltare l’inerzia di questa ennesima stagione che si profila fallimentare? Chi è responsabile?

Personalmente, aldilà degli errori societari che hanno frustrato la buona fede Berlusconiana con un investimento di 86 milioni di euro, è la guida tecnica che non va. Sotto ogni profilo.

Fermo restando che occorrerebbe intervenire sul mercato per acquistare un centrale di livello da affiancare a Romagnoli (quanto è mancato il suo apporto ieri!) e due centrocampisti dai piedi buoni e, soprattutto, sarebbe opportuno guardarsi attorno, nel panorama mondiale, evitando di limitarsi a canalizzare le scelte sono unidirezionalmente, secondo noi, di tutto questo è responsabile il Mister. Non ha la situazione in pugno e non è in grado di dare alla squadra un gioco armonico, valorizzando le individualità di cui dispone in rosa. Non solo: in corsa, “non vede la partita” e continua a fissarsi con ex calciatori come Cerci.

A questo punto, nell’imminenza dell’incontro, difficile e molto probabilmente decisivo per le sorti del Tecnico, contro la Roma e della “partita dell’anno” contro il Carpi (come ci siamo ridotti… sic transit gloria mundi!), credo che, visto e considerato che non si possono sbattere via almeno 10/12 giocatori, licenzierei l’inadeguato Sinisa.

Non vi è altra scelta, se si vuole mantenere un barlume di speranza europea (non certo di Europa che conta).

Un caro saluto a Tutti ed in particolare – chiedo venia per l’eccezione, ma il frangente lo impone –  Grandissimi Martiri Rossoneri.

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