Milan: sommelier Montella riuscirà a brindare?

Fabio Conte

Vincenzo Montella è convinto che la svolta sia vicina. Una svolta nei risultati, perché del gioco dice di non essere scontento, anzi intravede continui progressi.

Vede il bicchiere mezzo pieno il tecnico campano, e non potrebbe fare diversamente perché il bicchiere sta provando a riempirlo lui. Non è però così facile, anche perché molti stanno spostando e facendo traballare il bicchiere. Situazioni di campo, l’assenza di un po’ di buona sorte nei momenti topici, qualche valutazione arbitrale rivedibile non stanno certamente dando una mano. Sembrano banali scuse ma l’anno scorso di ‘sti tempi proprio queste congiunture unite avevano aiutato ad iniziare positivamente il cammino rossonero di Montella, e rafforzato le convinzioni della squadra anche al di là delle proprie qualità. In più, lo stillicidio di notizie sulla futura vendita della società compattava lo spogliatoio che per rendersi impermeabile ai vari rinvii, guardava solo al lavoro quotidiano facendo riferimento alla vecchia struttura societaria che ancora segnava una via, magari un po’ sdrucita, ma conosciuta.

Questa stagione invece, partita da aspettative elevatissime è andata scivolando in un limbo di risultati e di prestazioni che necessitano una scossa per rimettere in carreggiata squadra, società e soprattutto aspirazioni. Questa svolta si potrebbe realizzare nelle prossime due partite che sono difficili e accostabili. Il Chievo è una realtà assodata, una squadra compatta, con un chiaro l’obbiettivo prefissato e con la speranza di poter aspirare anche a qualcosa di più. Lo stesso si può dire della Juventus, immaginando come obbiettivo lo scudetto anziché la salvezza e con il desiderio di arrivare anche al frutto, quasi sempre, proibito: la Champions. Vincere contro queste due formazioni riconsegnerebbe il Milan al livello che tifosi auspicavano e riporterebbe il sereno dalle parti di Milanello. Ma il bicchiere continuerebbe ad essere difficile da riempire. Oltre a qualche esitazione del tecnico che non ha trovato sempre la formazione migliore da servire, il piano d’appoggio che regge il bicchiere appare talvolta traballante. Scossoni esterni, dubbi strutturali e qualche incertezza sulle reali forze su cui appoggia non aiutano, anche se l’attuale dirigenza cerca di stabilizzarlo con qualche zeppa. Riempire il bicchiere quindi non è facile, ma in molti oggi si chiedono quale sia il liquido versato. Quest’estate si pensava fosse un grande vino, alcuni credevano che fosse strutturato e di buon bouquet, altri addirittura Champagne, mentre si sta rivelando per ora un semplice novello. Insomma non si capisce se sia colpa del sommelier Montella, dei vinificatori Fassone e Mirabelli, della cantina cinese o dei vitigni che non rendono, ma per ora non si sta bevendo niente di buono e soprattutto il bicchiere lo si vede mezzo vuoto. Le prossime due gare saranno rivelatrici se il resto della stagione si soffrirà di sete o se si potrà brindare almeno un po’.

Avrà comprensibilmente brindato Bonucci lunedì sera a Londra al premio Fifa 2017. È stato inserito nella squadra Top11 della scorsa stagione come miglior centrale difensivo. Il premio giustifica ampiamente la valutazione di mercato con cui il Milan lo ha acquistato e il livello del suo ingaggio. Il rendimento fin qui reso però, è ben al di sotto di quanto ci si aspettasse e anche l’espulsione di domenica è un episodio che pesa sul giudizio del capitano milanista. Proprio perché ha voluto prendersi la responsabilità della fascia e di insegnare a vincere facendo da leader, le critiche che gli stanno piovendo addosso sono motivate. Una squadra nuova e un diverso ambiente meritavano, a mio parere, un approccio più rispettoso e umile, ma forse non gli si chiedeva questo e magari non è nelle sue corde. Sicuramente per recuperare fiducia e credito tra i tifosi delusi, dovrà lavorare sodo ed esibire prestazioni impeccabili, fin qui mai viste in maglia rossonera. Sempre che, come auspicato prima, non si vadano a trovare due vittorie importanti ed eclatanti nelle prossime due gare. Così fosse il buon Leo potrebbe faticare parecchio di più per ritrovare spazio e fiducia tra i suoi compagni.

RIPRODUZIONE RISERVATA

9,829 Visite totali, 61 visite odierne

Commenti

commenti