Milan-Spal: 11 metri di passione

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Il Milan vince, e sopratutto convince. Il cambio di modulo sembra adattarsi perfettamente alla squadra di Montella che, da quando è passato al 3-5-2, sono arrivate tre vittorie, contando la trasferta di Europa League a Vienna.

La partita è stata a senso unico, troppo il Milan di oggi per questa Spal. La squadra di Semplici, pur giocando in maniera ordinata sembra pagare il prezzo della serie A.

Ritorna in campo il Milan di Montella che, archiviata la la vittoria di misura contro l’Udinese di Del Neri, si prepara ad ospitare la neo promossa Spal di Leonardo Semplici. Il tecnico rossonero conferma il modulo che ha ben figurato nella precedente partita contro i friulani, mantiene la difesa a tre, composta da Zapata, Bonucci, Romagnoli, in risposta al duo Paloschi, Antenucci. Centrocampo folto e arricchito da Abate, Kessie, Biglia e Rodriguez. In attacco André Silva e Kalinic schierati davanti a Calhanoglu.

SOLO MILAN – Parte subito forte il Milan che con personalità prende subito in mano il controllo del gioco chiudendo la Spal nella propria metà campo. La banda di Montella, dopo le due vittorie consecutive, appare più fiduciosa nei propri mezzi. Il giro palla è veloce, Kessie e Abate sembrano intendersi a meraviglia, Calhanoglu è ispirato nel suggerire il duo Andrè Silva e Kalinic. Al 12′ minuto Kessié entra in area di forza, tocco arretrato per André Silva che calcia di prima intenzione trovando la respinta di un difensore. Passano 5′ minuti e Zapata  approfitta su calcio d’angolo per impensierire Gomis. A furia di provarci il vantaggio arriva:  Rodriguez dal limite impegna Gomis sulla ribattuta si avventa Kalinic che vieste steso dall’estremo difensore. Sul dischetto il difensore elvetico spiazza il portiere il senegalese. Continua a marcare la scena il Milan,  Romagnoli  dalla sinistra prova il tiro, alto di poco.

Al rientro sul terreno di gioco è subito la squadra di casa a rendersi pericolosa, su un tiro cross di Ricardo Rodriguez,  Salomon interviene in maniera scomposta rischiando di beffare il proprio portiere. Palla che sfiora il palo. La partita scende di ritmo, la squadra ferrarese non può nulla contro questo Milan che, quando accelera crea problemi. Kessié, dopo una percussione di Abate, viene stesso in area di rigore. Questa volta è  l’ivoriano a trasformare il rigore portando il Milan sul 2-0. La gara termina senza sussulti, la doppia vittoria porta il Milan a 12 punti  e domenica l’aspetta l’insidiosa trasferta di Genova contro la Sampdoria di Giampaolo. Un test importante per capire le ambizioni dei rossoneri.

MILAN (3-5-2) – Donnarumma; Zapata, Bonucci, Romagnoli; Abate, Kessie, Biglia (81′ Locatelli), Calhanoglu (74′ Bonaventura), Rodriguez; Kalinic (61′ Suso), André Silva. A disposizione: A. Donnarumma, Storari, Calabria, Musacchio, Paletta, Bonaventura, Gabbia, Locatelli, Mauri, Borini, Cutrone, Suso. All. Montella

SPAL (3-5-2) – Gomis; Salamon, Vignati, Felipe (70′ Schiavon); Lazzari, Mora, Viviani, Grassi (56′ Schiattarella), Mattiello; Antenucci, Paloschi (62′ Borriello). A disposizione: Poluzzi, Marchegiani, Cremonesi, Bellemo, Bonazzoli, Konate, Schiavon, Vitale, Borriello. All. Semplici

Marcatori: 26′ rig. R. Rodriguez, 61′ rig. Kessié (Milan)

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