Milan: un derby di punta

Fabio Conte

Rieccoci qua. Passata la pausa per le nazionali e ritrovata finalmente un’Italia vincente, ci si ributta nel campionato partendo da una sfida clou della stagione che in più si chiama derby.

La Juventus tiene un passo straordinario e pare anche quest’anno irraggiungibile da chiunque, mentre il Napoli sembra più strutturato per garantirsi il secondo posto;  rimangono perciò le romane e le milanesi a contendersi le speranze di due posti Champions. Il derby di Milano quindi, oltre alla solita supremazia cittadina, potrebbe rivelare la squadra più strutturata per il “traguardo di crescita”. Ovviamente questo è il freddo ragionamento sulle prospettive ma l’atmosfera che si vive in città, accresciuta dall’attesa dilatata dalla pausa, guarda fino a un certo punto a quel che sarà a maggio ma con più passione e trepidazione a chi uscirà contento o depresso da San Siro domenica sera. Le società, che avevano un punto di contatto negli ultimi derby con le proprietà cinesi, una conosciuta e solida una misteriosa ed evanescente, oggi puntano sulla rivalità argentina dei centravanti, bomber di razza, che si sfidano a suon di gol e di record. Gonzalo Higuain e Mauro Icardi sono i paladini di due squadre che seguono strategie e filosofie diverse, direi opposte per cercare il successo tra la pragmatica Inter spallettiana e lo spigliato Milan gattusiano, e con grande puntualità timbrano il cartellino dei marcatori: il primo è recordman di gol in serie A, il secondo lo insegue da vicino forte della più giovane età. Ma a spulciar numeri i riflettori si dovrebbero spostare sulle difese. Solo 6 i gol incassati dai nerazzurri mentre già 10 per il Milan con una partita in meno. Saranno quindi le qualità delle punte o l’organizzazione difensiva che avranno la meglio?  Finora la capacità di rendersi impermeabile ha aiutato l’Inter a meritarsi anche un po’ di fortuna in certe occasioni, mentre la smania di cercare la via del gol ha più di una volta punito i rossoneri al di là dei demeriti. Domenica sarà la prova della verità per le difese visto il potenziale degli attacchi, dove potranno dire la loro anche Lautaro Martinez e il trepidante Patrick Cutrone. La vittoria contro un non irresistibile PSV dei nerazzurri, e la semplice goleada con il Chievo -pur subendo ancora gol- dei rossoneri, potrebbero aver illuso entrambe le squadre oltre modo, mentre una sconfitta in questa delicata fase del campionato e prima di decisive sfide in coppa, potrebbe causare dei contraccolpi psicologici.

Rieccoci qua, con una società che, dopo anni, lavora con programmazione. L’annuncio del virtuale acquisto del ventunenne Lucas Paquetà è un segnale di organizzazione e di lungimiranza. Si vedrà poi come il ragazzo s’inserirà nel difficile campionato italiano, ma concludere accordi anticipando società europee più ricche, sono il segnale di un Milan strutturato per accettare le sfide del mercato internazionale e pronto a cogliere occasioni e opportunità per tornare ai vertici del calcio europeo. Non è molto sorprendente visto che Leonardo è un manager di grande esperienza e di sicura competenza. Con il prossimo arrivo di Ivan Gazidis sulla poltrona di a.d. la società farà un ulteriore passo verso la nuova gestione virtuosa , pianificata e ambiziosa.

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