Milan: un mercato da domare

Fabio Conte

Le differenze di forze in campionato, si vedono anche in questo inizio di mercato. C’è ancora tanto tempo ma la Juventus, ad esempio, ha già segnato diversi colpi, importanti e mediatici che la consacrano già regina anche nella gara agli acquisti.

Il grande esborso per De Ligt è compensato dai parametri zero con cui sono stati presi Ramsey e Rabiot.  Ovviamente è sempre più facile per un campione che voglia cambiare  società monetizzando al massimo l’ingaggio, far scadere il contratto e scegliere la società che gli possa riservare spazio e anche possibilità di vittorie.  Quando, nel passato,  accadeva al Milan erano molte le critiche riservate all’allora a.d. Galliani anche negli anni migliori, figurarsi quando le vacche s’erano fatte magre. Spesso sono i giocatori, o i loro procuratori, a scegliere dove andare e, anni fa, il Milan aveva ancora un grande appeal. Oggi le dinamiche sono cambiate e la nuova società rossonera fatica a risalire la china in cui è scivolata o, più precisamente, dove è stata spinta. Il blasone non si discute ma i giocatori, e soprattutto i loro procuratori, vogliono rassicurazioni sul programmi e sui progetti, oppure per far prima, richiedono più soldi di quanto valgano.

Oggi però l’approccio che Paolo Maldini e Zvonimir Boban danno alle trattative sembra stia riportando il Milan a un rapporto col mercato dimenticato. Non c’entra quanto la società possa spendere, né le cifre sconsiderate che si sentono in questa fase, ma la seria valutazione tecnica che i due ex campioni possono fare di un giocatore mette a nudo l’offerta e permette di far partire le trattative da basi oggettive. A chi richiede troppo un sereno “non ci interessa, grazie” chiude giochi al rialzo dannosi e a volte incomprensibili.  I dirigenti rossoneri, con il d.s. Massara, sembrano avere ben chiari i profili disegnati da Marco Gianpaolo, e anche del tempo a disposizione da qui alla fine dei giochi. Le offerte e le richieste, a volte sottilmente ricattatorie che vogliono far leva sulla pressione dei tifosi, non trovano nessun appiglio nella dirigenza rossonera. Naturalmente gli acquisti dovranno esserci, si spera azzeccati, ma sicuramente non fatti sotto l’emozione del momento né per mediatici proclami eclatanti, come in un recente passato. Calma e serietà giovano anche per il mercato in uscita, se ne avuto un esempio con Andrè Silva, giocatore che pesava a bilancio e molto meno in campo e che, con l’approdo al Monaco, ha sciolto un difficile nodo per le cessioni rossonere, generando anche una plus valenza.

Adesso si attendono nomi nuovi e magari anche un grande colpo prima della fine. Ma siamo sicuri che il Milan non verrà trascinato dal mercato ma cercherà di cavalcarlo al meglio e che alla fine sarà approntata una squadra di sicuro valore.

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