Milan: Un mercato surreale e virtuale

MR_Jacopo Galvani Sport Day Late Night

Si parla di mercato giovani, si parla di grandi nomi, da Cerci a Lavezzi passando per Douglas Costa, ma la realtà oggettiva qual’è?

Tante voci, ma nessuna trattativa appare realmente concreta. I nomi si susseguono uno dopo l’altro, ma alla fine sembrano tutti svanire nel nulla. Si è chiaramente capito che questo Milan non ha soldi per creare aste con club rivali e si è anche capito che questa dirigenza non ha voglia di tornare protagonista sul mercato. Ogni giorno che passa, i colpi di mercato finiscono in altre società e questa squadra, dopo l’ultima tragica stagione calcistica, non appare ancora rinforzata. E’ vero manca ancora più di un mese alla chiusura del mercato, ma le preoccupazioni crescono nei tifosi rossoneri. C’è voglia di riscatto da parte del pubblico milanista che appare sempre più stanco delle solite promesse “elettorali”. Dalle mie personali fonti, so che il Milan ha intenzione di vendere Mario Balotelli per una cifra intorno ai 25/30 milioni di Euro e reinvestirne circa 15 sul mercato. Sappiamo che l’obiettivo numero uno rimane Alessio Cerci e che i rossoneri contano di chiudere la trattativa per una cifra intorno ai 15 milioni. Il Presidente del Torino Urbano Cairo non vuole scostarsi dalla richiesta iniziale di 20 milioni di Euro, ma è probabile che entro il 2 settembre possa scendere con le pretese. Ok, va tutto bene, ma chi giocherà al centro dell’attacco se i rossoneri cederanno SuperMario Balotelli? Da quello che trapela pare che l’obiettivo numero uno, anche se non ancora sbandierato ai quattro venti, sia l’ex Chelsea Didier Drogba. L’ivoriano ha ormai 36 anni e l’11 marzo ne compierà 37. Secondo il club milanese l’attaccante potrebbe ancora garantire prestazioni importanti e risultare di fatto ideale per gli schemi di Pippo Inzaghi. Che il giocatore abbia doti fisiche e tecniche importanti è evidente, ma lo è anche il fatto che il meglio lo ha dato sul campo. Drogba non può essere l’uomo della ricostruzione e soprattutto della rinascita rossonera. Il Milan se vuole costruire il suo futuro deve ripartire dai giovani, quindi largo ai vari Mastalli, Mastour, Tamas, Cristante e Modic, la base c’è ed è evidente. Opterei per inserire anche giocatori stranieri di assoluto talento come Manuel Lanzini (1993), Zakaria Bakkali (1996), Adam Maher (1993), Gabriel del Santos (1996) ecc. L’esperienza è stata inserita con i nomi di Alex, Menez e lo stesso Rami. Ricordiamoci che ormai i tifosi, grazie all’avvento di Sky ed internet, non sono più ignoranti ed i giocatori iniziano a conoscerli anche loro e spesso hanno più informazioni degli addetti ai lavori.

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