Pippo cala il tris…ed è una lezione per tutti!!! Anche per Seedorf…

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C’è una sola parola che riesce a descrivere bene il senso dell’impresa che il Milan Primavera ha compiuto oggi vincendo la 66a edizione della Viareggio Cup: eroici!

Si, eroici…

Perchè vincere per la nona volta il prestigioso torneo (record), farlo in emergenza (causa infortuni) e farlo in inferiorità numerica (9 contro 10, espulsi Benedicic e Fabbro) contro i campioni in carica dell’Anderlecht, è un qualcosa di eroico.

Filippo Inzaghi conquista il suo primo trofeo da allenatore, e lo fa nel modo forse più impensato alla vigilia, ma certamente il più sognato: portando il suo giovane Milan, i suoi ragazzi, e tutti i suoi tifosi, tantissimi anche oggi allo stadio e davanti la tv, alla rivincita contro chi, l’anno precedente, proprio sul Milan aveva avuto la meglio, vincendo il torneo.

Pippo sa come si fa, come ci si comporta, come si vincono le finali…

Dopo le rivincite con il Liverpool e con il Boca Juniors nel 2007, ecco il tris a Viareggio.

Una partita alla Inzaghi, una squadra alla Inzaghi, un cuore alla Inzaghi quello dei ragazzi rossoneri, abili a contenere prima gli affondi dei belgi, a giocare sornioni di rimessa, affidandosi ad un Petagna che merita ben altri palcoscenici (Seedorf, hai visto?), e a non mollare poi, dopo essere andati sotto, tirando fuori grinta e carattere nel momento giusto.

Petagna come Balo, gol da cineteca, decisivi e devastanti per il morale avversario.

Fabbro e Mastalli abili killer nei supplementari. Modic superbo in cabina di regia. Il nuovo Pirlo non va cercato altrove, tra prestiti e giovani stranieri su cui scommettere. Basta dare uno sguardo in casa nostra. E poi ancora Vido, Bende Bende, Tamas, Benedicic (ingenuo ma generoso), Di Molfetta (oggi out per infortunio) Gori tra i pali…Una squadra di carattere, che soffre, barcolla, resiste, colpisce e si rialza.

Un orgoglio per tutti, milanisti e non, a dimostrazione che i giovani talenti esistono anche nel calcio italiano. E’ questione di avere fiducia in loro ed avere, soprattutto, il coraggio e la pazienza di farli debuttare e crescere.

Che Seedorf e Galliani prendano nota: il futuro non è altrove. Il futuro è oggi. Passa da Viareggio. Ed ha dei tratti ben definiti:

la Primavera di SuperPippo Inzaghi.

 

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foto: acmilan.com

 

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