Poli e Kakà uniche luci, Honda sempre peggio: le pagelle di Lazio-Milan

AC Milan v ACF Fiorentina - Serie A

Ecco le pagelle di Lazio-Milan:

Amelia 6: mai chiamato in causa veramente, dà comunque l’impressione di essere all’altezza della situazione con alcune uscite puntuali.

De Sciglio 5,5: anziché migliorare sembra sempre più timido. L’involuzione di Mattia, a questo punto, comincia a preoccupare davvero. Nella metà campo avversaria non si vede mai, eppure gli spazi ce li avrebbe perchè Honda spesso si accentra. In fase difensiva solito compitino, ma gli avversari non sono in giornata di grazia. (Dall’84’ Bonera SV )

Rami 5: nella prima frazione, Seedorf ordina di far partire l’azione da dietro, e a turno lui o Mexes si occupano di quest’onere. La tecnica non è il suo forte ma almeno non rischia nulla, facilitato dalla pochezza di Perea. Nel secondo tempo, l’uscita del colombiano gli fa perdere qualche punto di riferimento e difatti si addormenta sul gol di Gonzalez.

Mexes 6: più concentrato e meno svagato del solito. Tiene bene, soprattutto nei primi 45′.

Constant 5: nella prima frazione si avventura in sgroppate solitarie, giocate fini a se stesse che non producono nulla di buono. Quando Candreva lo punta va in apnea, e i pericoli maggiori la Lazio li crea nella sua zona.

de Jong 5,5: spostato a sinistra in un centrocampo che in fase difensiva diventa a cinque, il buon Nigel soffre e non poco. Non  è abituato e si vede, difatti non riesce ad entrare nel vivo della partita, limitandosi a una semplice opposizione fisica a chiunque transiti nella sua zona.

Essien 5: senza nerbo né carattere. Non riesce a far ripartire la manovra con velocità né a contrastare le avanzate biancocelesti, Sembra passare lì per caso.

Honda 4,5: preferito incomprensibilmente a Taarabt, finisce per trascorrere un’intera partita emarginato sulla corsia di destra. Non ha il passo dell’ala né il piglio per prendere in mano la squadra con la tecnica, forse l’unica dote che gli si riconosce. Come se non bastasse, si divora il gol del 2-0. Male, male, male. (Dal 54′ Balotelli 5,5: entra in campo e la Lazio pareggia. Non il più fortunato degli ingressi. Lui carica a testa bassa, prova a metterci del suo ma il palo gli impedisce di esultare. Per il resto, molto vagare per il campo senza costrutto).

Poli 6,5: uno dei pochi bagliori di luce per il tifoso milanista, non solo per quanto fatto vedere stasera. Lotta sempre, demorde mai, nonostante tutte le difficoltà del caso e un ruolo non propriamente suo. Si sdoppia nelle due fasi, costretto a passare da mediano, quando la Lazio attacca, a trequartista, quando la palla ce l’ha il Milan. Lo fa bene, quantomeno ci mette il cuore. Ammonito, salterà la trasferta di Firenze. (Dal 76′ Muntari SV)

Kakà 6,5: nulla di trascendentale, per carità, ma il gol del momentaneo vantaggio é merito suo e almeno si sacrifica nelle due fasi e prende più botte lui che tutti gli altri messi insieme. Insieme a Poli é l’anima di una squadra in piena decadenza.

Pazzini 5,5: si sbatte, lotta, ma di palloni giocabili neanche l’ombra. Biava e Novaretti gli prendono le misure agevolmente e allora lui prova con caparbietà a fiondarsi su tutti i palloni, come nella ripresa quando per poco non regala la vittoria ai suoi. Ma non basta.

All.: Seedorf 5: molto più confuso rispetto alle prime settimane. I risultati e il clima attorno alla squadra non giocano di certo a suo favore, ma lui ci mette del suo con scelte incomprensibili, come la fiducia ad Essien e Honda palesemente fuori condizione e l’ostracismo nei confronti di Taarabt. Giocare con il 4-2-3-1 e rinunciare allo stesso tempo all’unica ala che hai in rosa non é propriamente una genialata. 

 

LAZIO: Berisha 6; Konko 6, Biava 6, Novaretti 6.5, Radu 6.5; Gonzalez 6.5 (87′ Mauri SV), Ledesma 5.5, Biglia 5.5 (79′ Onazi SV); Candreva 6.5, Perea 5 (54′ Lulic 6), Keita 5.5. Allenatore: Edy Reja 6.

Arbitro: Rocchi 5.

 

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foto: foxsportsasia.com

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