Prendiamone atto, queste sono vacche magre!

Paolo Vinci

Cari Tifosi Rossoneri,

prendiamo atto, una buona volta per tutte, che questi sono i Tempi. Di vacche magre. Assolutamente!

E’ questo il responso che esce dal 284° derby della Madonnina, tecnicamente mediocre che si incastona in un campionato assolutamente mediocre e che, aldilà del’Armata Juventina e di una Roma che cerca, non senza affanno, di mantenere la scia, non presenta alcuno spunto interessante.

Domina l’Aurea Mediocritas!

Il derby di ieri sera non ha mantenuto le premesse. Un gran parlare soltanto che non ha retto la prova del campo.

Sia i Rossoneri sia i nerazzurri hanno palesato la loro pochezza tecnica e, sotto certi aspetti, anche atletica.

I due Allenatori avevano promesso sfracelli alla vigilia, sotto la spinta propulsiva di un entusiasmo che, come l’amalgama di “massiminiana memoria” non si può acquistare al mercato calcistico e che pur tuttavia era stato sbandierato, per una ragione o per l’altra, quale la panacea di tutti i mali.

Milan in vantaggio per un tempo, raggiunto al quarto d’ora della ripresa dopo l’ennesimo..”assist” dei suoi giocatori, non in grado, eccetto Bonaventura, di dettare l’ultimo passaggio al compagno d’attacco, ma, invece in grado di servire, su un piatto d’argento, palloni dinanzi alla porta all’avversario smarcato (vero Muntari?). Una serie impressionante di errori nel fraseggio, di giocate puerili sbagliate da parte dei Rossoneri, alle quali, per fortuna, una Inter non in palla non ha saputo approfittare, grazie anche alla bravura, in una circostanza, di Diego Lopez. E, a chiudere il cerchio, l’errore puerile, a dieci minuti dal termine dell’incontro e allorquando la gara era inchiodata sull’1 a 1, di un Faraone sempre più lontano, sotto porta, da quel meraviglioso girone di andata di due anni fa.

Al Milan mancano tante cose: un centravanti vero (il “crepuscolare” Torres purtroppo è la copia di quel grande campione che era un tempo), due giocatori dai piedi buoni a centrocampo e soprattutto una difesa che dia sicurezza.

Attendiamo con speranza il ritorno di De Jong (ieri la sua assenza si è sentita tantissimo) e di Montolivo.

Vedremo in futuro se si riuscirà a migliorare la settima posizione raggiunta e risalire la classifica.

Forza Vecchio Cuore Rossonero!

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