Sprofondo Milan: Mihajlovic, è crisi vera

z_Sinisa Mihajlovic

Dopo tre mesi esatti di lavoro, è tempo di fare i primi bilanci e per Sinisa Mihajlovic sono solo dolori. Il day after del Milan dopo lo 0-4 del Napoli è un processo senza appello, con tutti imputati, destinato a durare a lungo.

A inchiodare i rossoneri ci sono i numeri e non solo: quattro sconfitte in sette partite. Lo scorso anno a questo punto del campionato Pippo Inzaghi aveva ben 5 punti in più e questa è già un’immagine impietosa del momento che sta vivendo il Milan.

In casa Milan cambiano gli allenatori, ma il rendimento della squadra è sempre peggiore. Gli oltre 80 milioni di euro spesi sul mercato si stanno rivelando un boomerang. Nella tragica notte di San Siro non si è salvato nessuno. Si parte da una difesa impresentabile e anche qui un’altra statistica metti tutti con le spalle al muro: sono 13 i gol subiti, una media di due a partita, meglio solo del Carpi (16).

Un problema di uomini e di testa: Zapata è stato ridicolizzato da Higuain, mentre Insigne ha fatto altrettanto con De Sciglio. Poi l’inesperienza di Rodrigo Ely ha solo completato la disfatta. Giocatori poco concentrati e con pochissimo entusiasmo: molli in campo, senza cattiveria. Dove per cattiveria non significa collezionare gialli come settimana scorsa contro il Genova.

Un reparto completamente nel pallone, una squadra poco unita con i reparti distanti. Il centrocampo non fa filtro e gli avversari arrivano da tutte le parti. E forse è proprio in mezzo il vero dramma: niente copertura e nessuna idea. Montolivo gira a due all’ora, mentre si continuano a non comprendere i 18 milioni di euro spesi in estate per Bertolacci, uno dei peggiori di questo avvio di stagione.

Per poi passare all’attacco e anche qui zero complimenti. L’allarme era stato suonato alla vigilia da Mihajlovic: “Luiz Adriano e Bacca devono avere più personalità, non sono soddisfatto”. Ecco, il colombiano è stato completamente assente, in pochi si sono accorti di lui; mentre il brasiliano ha ricordato il peggior Robinho, quello che ricordava Calloni, tanto per capirci. Solo due tiri nello specchio, lo dicono le statische ma nessuno se li ricorda. Solo in tre partite il Milan ha trovato la via del gol, “casualmente” quelle vinte contro Empoli, Palermo e Udinese. Segnare senza tirare in porta è impossibile e anche qui Sinisa ha da lavorare moltissimo.

Sì, perché Mihajlovic non è a rischio esonero: Silvio Berlusconi crede nel progetto e vuole dare ancora fiducia all’allenatore serbo. Servirà un confronto e il tecnico, come è nella sua natura, non si è tirato indietro. Certo che, dopo tre mesi, tutti speravano di essere in un’altra situazione.

LE STATISTICHE

– Era dal marzo 2014 che il Milan non segnava gol in due partite consecutive in campionato.
– Era sempre da marzo 2014 che il Milan non prendeva quattro gol in casa in campionato: milan-parma 2-4.
– Due soli tiri nello specchio per il Milan contro il Napoli – era rimasto a zero contro la Fiorentina alla prima giornata.
– Seconda peggior difesa per il Milan (13 gol subiti) dopo quella del Carpi (16).
– Il Napoli non segnava almeno quattro gol al Milan in campionato dal novembre 1988, mentre l’unica volta che gli azzurri avevano segnato 4+ gol a San Siro contro i rossoneri era stata nel 1956.
– Questa è la vittoria con più margine di gol mai ottenuta dal Napoli contro il Milan in campionato.

FONTE SPORTMEDIASET.IT

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