UN PUNTO A TESTA IN UN DERBY PRIVO DI AMBIZIONI: LE PAGELLE ROSSONERE

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INTER-MILAN 0-0

Diego Lopez 6,5: Decisivo, attento e fortunato. Bell’intervento su un gran tiro di Hernanes nel primo tempo, si complica la vita su Palacio in disimpegno, in qualche modo se la cava. Nella ripresa ringrazia il guardalinee e Mexes, poi reattivo su Juan Jesus e Palacio nel finale, anche con un pizzico di buona sorte.

Abate 5,5: Bene nel primo tempo dove arriva spesso sul fondo a mettere in mezzo il pallone. Cala vistosamente nella ripresa dove rimedia tante esitazioni e un’ammonizione. Tiene poco la posizione e la linea di difesa rischiando più di una volta nell’applicazione del fuorigioco.

Alex 6: Tiene botta con esperienza. Gli annullano un goal per fuorigioco precedente di De Jong. Costretto ad uscire per l’ennesimo problema muscolare.

Paletta (dal 70′) 6: Non sfigura nel finale e fa buona guardia sui palloni alti. Entrataccia su di lui di Hernanes.

Mexes 6,5: Il migliore del reparto arretrato e di tutto il Milan. Esercita costantemente un’indiscussa leadership nella difesa rossonera. Avrebbe potuto macchiare indelebilmente la sua partita con un goffo autogol, annullato giustamente per un fallo di Palacio su Antonelli.

Antonelli 5,5: Spinge poco l’ex terzino genoano, all’esordio nel derby della madonnina. Si limita dunque a difendere con qualche difficoltà di troppo ed è attore protagonista quando tocca con la mano in area un tiro di Hernanes. Non c’è volontarietà ma il braccio è molto largo ed il rigore ci poteva stare, regola però che rimane, come al solito, troppo poco chiara.

Poli 5,5: Combatte e non si tira indietro in mezzo al campo. Troppa imprecisione e poca qualità quando i rossoneri hanno il pallone e lo devono gestire.

Cerci (dal 81′) 5: Entra senza testa e concentrazione. Poche cose e solo errori.

De Jong 5: Meriterebbe sempre 8 per l’agonismo. Solo che se ti ostini a voler giocare vertice basso di centrocampo non puoi fare così male quando hai la palla, sbaglia anche appoggi elementari in una zona cruciale del campo e del gioco.

Van Ginkel 5,5: La sua qualità piano piano sta emergendo dagli abissi della sua timida personalità. Prova più di una volta la giocata, senza però trovarla.

Suso 6,5: L’unico che scalda i guantoni di Handanovic. Grande primo tempo il suo, Juan Jesus non lo vede mai e non si fa pregare quando ha lo spazio per concludere a rete. Cala nel secondo tempo in maniera prevedibile, dato il suo scarso impiego fino a qui, non avendo ancora i 90 minuti nelle gambe ed il ritmo partita.

Destro (dal 73′) 6: Movimenti da prima punta qual’è finalizzati a dare profondità ad un Milan in difficoltà nella ripresa. Ottimo spunto quando, grazie ad una finta di corpo, si procura lo spazio per calciare verso la porta interista. Il tiro è debole ma rimane l’unica conclusione nello specchio dei rossoneri nel secondo tempo. Forse meritava più spazio, anche se non al meglio fisicamente dopo la fastidiosa contusione alla tibia rimediata con la Samp.

Menez 5: Delude il talento francese rossonero che, ancora una volta, mette in mostra i suoi vizi. Gioca poco con la squadra e tocca sempre troppo il pallone, ritardando la giocata. Si vede poco nel primo tempo e mai nella ripresa.

Bonaventura 5,5: Non è incisivo come spesso è stato questa stagione. Poco nel vivo del gioco, a volte dribbla e cerca il cross ma non basta.

All. Inzaghi 5,5: Una partita dai due volti per il suo Milan: primo tempo discreto e volenteroso, ripresa dimessa e arrendevole. Davvero troppe le occasioni concesse ai cugini nerazzurri dal 45′ al 90′.

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