Milan, Altafini in tackle: ”Balotelli è un fallimento. E Seedorf non è da Milan”

TUTTOMERCATOWEB.COM_Altafini

Non serve ricordare la lista infinita dei fuoriclasse che nel corso dei decenni hanno vestito la maglia del Milan.

Utile solo a far aumentare la nostalgia ad un popolo rossonero disperato per l’annata fallimentare. Fuori da tutto, con la sola possibilità di qualificarsi a quell’Europa League che Adriano Galliani osserva con ripudio.

Gli attacchi nei confronti dell’attuale Milan arrivano non solo dai tifosi, ma anche, e in maniera continuativa, da quei fuoriclasse che hanno indossato la casacca del Diavolo. Opinionisti, allenatori, pensionati del pallone. Tutti a dare sotto, ricordando la storia e osservando un presente davanti al quale, semplicemente, scuotere la testa.

Bacchetta l’operato societario, ad esempio, Josè Altafini, uno dei massimi goleador rossoneri, eroe della Champions, o vecchia Coppa Campioni che sia:

“La squadra è stata costruita male. Era evidente che non fosse competitiva” le parole al ‘Corriere dello Sport’.

Come uscire dal momento? Più facile a dirsi che a farsi: 

“Nell’immediato bisogna rimboccarsi le maniche e finire il campionato nel migliore dei modi. Per il futuro, occorre tirare fuori i soldi e ricostruire la squadra”.

Gli ultras annunciano battaglia dopo il comunicato fiammeggiante di ieri, nel mirino Galliani e Balotelli. Altafini condivide solo il secondo punto:

“Adriano ha fatto quello che poteva. Semmai, il vero fallimento è Balotelli. Ormai non è più una sorpresa, continua a fare sempre le stesse cose. A mio parere non bisognerebbe dargli più importanza, nell’attesa e speranza che alla fine riesca a capire qualcosa”.

“I grandi giocatori si distinguono soprattutto per il carattere e la personalità. Beh, non è il suo caso”evidenzia Altafini. “Basta confrontarlo con Kakà. Cederlo? Non so se sia la soluzione migliore. La verità è che il Milan, per la condizione in cui si trova, ha ancora bisogna di lui. Meglio attendere la fine della stagione e poi prendere una decisione. In ogni caso, ha fatto bene Prandelli a non dare per scontata la sua convocazione ai Mondiali”.

Non ha fatto bene invece Seedorf, da un giorno all’altro trasformato in allenatore: 

“L’uomo giusto al posto giusto?Macchè. E io l’ho detto sin dal giorno del suo arrivo in panchina. Ha fatto un grosso sbaglio ad accettare subito il Milan. Doveva aspettare giugno e cominciare la stagione dall’inizio, con una nuova squadra a disposizione. Invece, questi mesi finiranno per penalizzarlo”.

Non resta che attendere il futuro per capire se l’ex bomber avrà avuto ragione. Certa è l’annata di transizione rossonera, lontana dai fasti del passato. Eufemismo.

 

Fonte: goal.com

foto: tuttomercatoweb.com

1,272 Visite totali, nessuna visita odierna

Commenti

commenti