Mexes ed Emanuelson da film horror, Poli unico a non mollare: le pagelle di Milan-Parma

Z_Andrea Poli

Ecco le pagelle di Milan-Parma:

Abbiati 5: pronti via e la difesa lo lascia da solo, nell’uno contro uno contro Schelotto. Lui che non è un fulmine di guerra, abbocca come un principiante, stende in area l’ex interista e lascia la sua squadra in dieci uomini per il resto della partita. Evitare il fallo sarebbe stata indubbiamente una scelta molto più saggia.

Abate 5,5: al contrario del terzino sinistro, prova a proporsi con molta più continuità, soprattutto nel primo tempo, ma le sue folate vengono frustrate da errori di misura nei passaggi o dalla scarsa presenza di rossoneri in area di rigore. In fase difensiva è quello che soffre di meno, ma il suo apporto alla causa è comunque insufficiente.

Bonera 5,5: partecipa attivamente alla sciagurata giornata della difesa milanista, ma rispetto a Mexes ci mette un minimo di abnegazione e convinzione. Nel primo tempo si rende protagonista di un salvataggio su Acquah, evitando il momentaneo 0-2 (Dal 65′ Pazzini 5,5: entra per dare la scossa, si guadagna subito un calcio di punizione, ma poi si perde nei meandri di una manovra oggi inesistente).

Mexes 4: partita come al solito indecorosa quella del francese. Partecipa attivamente alla dormita clamorosa in occasione del rigore procurato da Schelotto ed ingaggia un duello a suon di colpi proibiti con Cassano. Riesce nell’intento di farsi ammonire e solo un arbitro di manica larga evita che la sua partita finisca anzitempo. Per il resto, soliti svarioni e attenzione pari a zero.

Emanuelson 4: sbaglia subito il fuorigioco che spalanca un’autostrada a Schelotto, il quale non si fa pregare e si procura rigore ed espulsione dopo neanche cinque minuti. Non spinge, non contiene, la sua presenza è praticamente inutile. Aggiungiamoci anche una quantità industriale di appoggi e cross sbagliati, ed il gioco è fatto. Inspiegabile la perseveranza di Seedorf, che continua a schierarlo titolare contro tutto, anche la logica. (Dal 53′ Rami 5,5: riapre la contesa con il terzo gol in maglia rossonera, ma sul gol decisivo di Amauri sbaglia l’anticipo e si fa beffare).

de Jong 5: l’espulsione di Abbiati e conseguente uscita di Essien lo fanno rimanere da solo in mezzo al campo. Lui prova ad opporsi, ma gli emiliani sono costantemente in superiorità numerica. Perde la palla sanguinosa che dà il via al 3-2 di Amauri.

Essien SV: (Dal 7′ Amelia 6: si merita la sufficienza per un salvataggio prodigioso dopo una deviazione di Mexes, nel primo tempo e su Schelotto nel finale).

Poli 6,5: l’unico a lottare per tutta la partita. Non tira mai indietro la gamba e non rinuncia mai a provarsi nonostante tutte le difficoltà del caso. Seedorf gli fa cambiare tre ruoli durante la partita, ma lui è l’unico a non arrendersi. Basterebbe questo per non esser messo in dubbio da qui alla fine della stagione.

Montolivo 5,5: solito compitino senza infamia e senza lode, unico guizzo il rigore procurato. Ma dal capitano del Milan ci aspetteremmo molto di più.

Kakà 4,5: l’ombra di sé stesso. Emarginato sulla corsia mancina non riesce mai a rendersi pericoloso. L’inferiorità numerica lo costringe al sacrificio e lui arriva poco lucido nelle zone topiche, non riuscendo mai ad azionare la sua classe. Periodaccio.

Balotelli 5: preso di mira dalla curva, che lo invita ad andare via, nella prima frazione risponde con il solito atteggiamento indisponente, fatto di colpi di tacco senza convinzione e impegno ridotto al minimo. Nella ripresa cresce un po’, provando a scrollarsi di dosso le negatività, ma non ci riesce. Torna al gol su calcio di rigore, ma non riesce ad evitare l’ennesima sconfitta.

All.: Seedorf 4,5: presenta una formazione alquanto discutibile. Boccia Taarabt ma concede un’altra chance a Mexes e ad Essien. Discutibile anche la scelta di affidarsi ancora a Kakà sull’out mancino, nonostante una condizione fisica deludente. Il suo Milan si scioglie come neve al sole davanti a Schelotto, Cassano ed Amauri. Unica nota positiva, la reazione  che porta alla rimonta provvisoria, figlia più che altro dei nervi. 

 

PARMA: Mirante 6; Cassani 6, Felipe 6, Lucarelli 6.5, Molinaro 6; Acquah 6, Marchionni 6 (72′ Obi 6), Parolo 6.5; Biabiany 6, Cassano 7.5 (63′ Amauri 7), Schelotto 7. Allenatore: Roberto Donadoni 6.5.

Arbitro: Celi 6.

 

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foto: zimbio.com

 

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