Gianni Rivera: ”Che pena il Milan ridotto così. Tornare in società? Mai più…”

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Dici Rivera e sai che nomini uno dei più grandi calciatori italiani di tutti i tempi. Una bandiera, un simbolo, un’icona di classe, maestria, tecnica. E fedeltà. Fedeltà alla maglia.

Perchè 20 anni con la stessa casacca in dosso sono un qualcosa che ti fa entrare di diritto nelle storia del tuo club. E non solo.
Vent’anni di Milan, dal 1960 quando arrivò giovanissimo dopo l’esordio in A con l’Alessandria.
Vent’anni in cui Gianni Rivera, il “Golden Boy” del calcio italiano, ha vinto tutto: 3 Scudetti, 2 Coppe dei Campioni, 1 Coppa Intercontinentale, 2 Coppe delle Coppe, 4 Coppe Italia e 1 Pallone d’Oro quale miglior giocatore europeo nel 1969.
Primo italiano ad ottenere il prestigioso riconoscimento.

Dotato di un innato senso del gioco e di un eccezionale talento, affinatosi giocando durante i primi anni al Milan, accanto a campioni del calibro di Liedholm, Sani e Altafini, con il pallone tra i piedi ha sempre fatto ciò che ha voluto.
La fragilità fisica che taluni gli rimproveravano (Brera lo chiamò “l’Abatino“) è stata clamorosamente smentita dalla sua longevità calcistica sempre ad altissimi livelli.

Ed oggi che di quel Milan Rivera non fa più parte e che da quel Milan è lontano non sono cronologicamente, le sue parole, riportate oggi da Il Secolo XIX, risuonano ancora più forte, e fanno ancora più rumore…
Parole dure, verso la squadra, la società e l’attuale situazione, sulla scia di quelle di un’altra leggenda rossonera, Paolo Maldini:

“Mi dispiace che il Milan faccia fatica in campionato…se con Seedorf cambierà qualcosa allora si potranno vedere le cose in un certo modo. Posso dire solo che spero che il Milan vada il meglio possibile. Non sono nè ottimista nè pessimista, sono realista. In questo momento il Milan è fuori da tutto”.

Infine, parlando di un possibile ritorno di Maldini in società:

“C’è chi ha in mano la società e ha gli strumenti per farlo. Il resto sono parole. Ritorno in società? Mai più…per me è desolante…ma il motivo lo sanno tutti…”

 

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foto: pensieridisport.com

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