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EDITORIALE DEL GIORNO
Goal – Berlusconi umilia Seedorf, c’è un motivo… Spalletti in arrivo al Milan?
Stavolta il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, l’ha proprio combinata grossa. Le battute rilasciate ieri ai microfoni di ‘TeleLombardia’ sanciscono di fatto la fine, nel peggiore possibile dei modi, del rapporto fra la società rossonera e il tecnico Clarence Seedorf.
Parole, quelle pronunciate da Berlusconi, che offendono l’allenatore olandese e la sua professionalità. Ai giornalisti che gli chiedevano qualche anticipazione sul futuro di Seedorf, infatti, il patron rossonero ha detto, al termine della sua prima giornata ai Servizi sociali: “A Cesano Boscone ho incontrato tante persone che potrebbero tenere in mano lo spogliatoio del Milan e farsi amare dai giocatori”. Una stoccata in piena regola al suo allenatore, a evidenziare i suoi limiti nella gestione del gruppo e del capitale umano.
E’ sotto questo profilo infatti che Seedorf non ha soddisfatto la sua dirigenza, sicché appare ormai evidente che, a prescindere da quello che sarà il risultato finale in campionato, l’olandese non sarà riconfermato per la prossima stagione, nonostante il pesante contratto che ha firmato al suo arrivo a gennaio. Ma c’è di più. Berlusconi infatti, sempre a ‘TeleLombardia’, si è anche lasciato scappare un significativo: “Io un allenatore in testa ce l’ho, ma non lo dico”.
Chi sarebbe questo fantomatico tecnico? Tutti gli indizi portano al nome di Luciano Spalletti. Non è la prima volta che il nome dell’ex allenatore giallorosso viene avvicinato al Milan. Era già successo nel marzo del 2008, quando il tecnico toscano era ancora l’allenatore della Roma e il club rossonero era alla ricerca di un sostituto di Carlo Ancelotti.
Si raccontò in quell’occasione di un incontro segreto in Toscana per gettare le basi di un futuro rapporto di lavoro. Era il giorno di Pasquetta e Galliani, Braida e Spalletti condivisero il desco. Si vociferò che Luciano avesse accettato di passare sulla panchina del Milan e avesse anche detto che avrebbe cercato di convincere Mexes a seguirlo. Spalletti però smentì il summit e tirò fuori dal cilindro un alibi alquanto originale: “L’altra sera ero a casa mia in Toscana – disse – a cercare di curare un capriolo ferito che aveva trovato mio figlio”.
Sta di fatto che ora il suo nome è tornato d’attualità e presto potrebbe esserci un nuovo incontro. Spalletti, esonerato a marzo dallo Zenit, è rimasto a San Pietroburgo con la famiglia, visto che i figli devono terminare la scuola. Il tecnico tuttavia torna in Italia spesso e volentieri. Lo farà anche la prossima settimana e di sicuro si fermerà a Milano per qualche giorno. Motivi personali, assicura lui, e anche dagli ambienti rossoneri non arrivano conferme di un appuntamento in agenda tra i due.
Ma date le circostanze, si fa fatica a pensare che la sua visita in città sia dovuta a semplici coincidenze. Spalletti potrebbe infatti incontrare Adriano Galliani, che tempo fa lo aveva chiamato dicendogli di tenersi libero. I due potrebbero pranzare assieme e fra una portata e l’altra gettare le basi dell’accordo con il club rossonero.
Il nodo da risolvere sarà quello della buonuscita con lo Zenit. Con i russi, infatti, Spalletti ha un contratto fino a giugno 2015 e guadagna 4 milioni netti a stagione. L’idea di guidare il Milan lo alletta, ma il problema è liberarsi dal suo vecchio club, che non sembra al momento molto conciliante. Il Milan potrebbe offrirgli al massimo lo stesso stipendio di Seedorf, ovvero 2 milioni e mezzo di euro netti a stagione, perché per il bilancio non può superare certe cifre. Per questo l’ex giallorosso spera in una sostanziosa buonuscita dallo Zenit, per compensare la differenza di stipendio. All’orizzonte si profila un braccio di ferro, con il Milan a fare da spettatore.
La situazione appare tutto sommato fluida, e potrebbe subire un’accelerata in tempi rapidi. Spalletti, partito in posizione defilata, è infatti ormai la prima scelta del Milan per il dopo Seedorf, visto che ha superato i favoriti Inzaghi, Donadoni e Montella nella scala di preferenze di Berlusconi e della società rossonera.
fonte: goal.com
foto: zimbio.com
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