Sportmediaset: Clamoroso: il Milan ripensa ad Ancelotti

Z_Carlo Ancelotti

Aveva qualche anno in meno e non parlava così bene tutte le lingue della nostra Europa. Inglese, francese e spagnolo, paesi dove Milan si pronuncia sempre Milan e il rossonero ti resta dentro.

Nel cuore. Sarà per questo, forse, che Carlo Ancelotti potrebbe anche rientrare alla base. Già, perché sul tramonto dell’era Seedorf l’ex amatissimo tecnico è tornato a sorpresa nei piani di Adriano Galliani e Berlusconi. Per rinverdire i fasti che furono.

E’ un’operazione complicata, appena appena abbozzata, ma anche un’idea suggestiva, non campata in aria, sensata. Da una parte c’è il tecnico che ha fatto grande il Milan in Italia e in Europa prima dell’involuzione di questi anni. Dall’altra c’è un club che ha lanciato Ancelotti nel panorama mondiale e cui, quindi, Ancelotti deve moltissimo. Senza il Milan non sarebbe esistito Carlo Ancelotti. E senza Carlo Ancelotti il club rossonero avrebbe forse un paio di Champions in meno in bacheca. Come spiega bene una canzone, quindi, sono destini che si uniscono.Questo, ovvio, non basta però a spiegare le scelte perché sono scelte complicate, importanti, quasi definitive. Carletto è alle prese con un altro momento assai significativo della sua carriera. Tra una settimana e poco più si gioca la Champions contro l’Atletico e dal derby più prestigioso d’Europa dipende gran parte del suo futuro. Dicono che a Madrid, ai tifosi e a una parte dei soci, Ancelotti piaccia poco. Che non entusiasmi, non faccia venire la pelle d’oca. Uomo serio, per carità, tecnico preparato, non v’è dubbio, ma con un appeal ridotto – e d’altronde non è mai stato allenato da avanspettacolo -, “difetto” sopportabile finché si vince. Ma se poi non si vince? E il punto è maledettamente questo: ai tifosi merengues la Coppa del Re non basta affatto. Quindi Champions o fallimento. O, per riparlare di Milan, Champions o ritorno nella famiglia rossonera dove potrebbe far crescere Inzaghi prendendolo come suo secondo. Un ritorno costoso, perché Ancelotti dovrebbe ridursi l’attuale ingaggio – dieci milioni circa – di più della metà portandolo attorno ai 4 milioni (ma nello staff rossonero ci sarebbe spazio per suo figlio). Lo farà? Probabilmente trattasi del minimo dei problemi.

Senza certezze e in un momento in cui il buon Carletto pensa ovviamente ad altro, pare abbia detto “hablamos”. Parliamone. Se ne parlerà, tra una settimana o poco più. A bocce ferme, dopo la Decima o senza la Decima.

FONTE SPORTMEDIASET.IT

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