Rinforzarsi senza soldi, solito copione. Il primo obiettivo di Seedorf. Riccardo, ti aspettano tutti

Marco Macagnino

Finalmente è finito. Parlo del calciomercato, una sessione che ha visto il Milan rinforzarsi, nonostante soldi da investire non ce ne fossero. Dico finalmente, proprio in virtù di questo, ovvero di un’altro mercato condotto senza reali possibilità, con il solo intuito e la speranza che quelle idee si possano rivelare adeguate ed azzeccate. Inutile sognare i top player quando la proprietà non dà il benestare, o meglio non immette denaro liquido per prendere i Nainggolan o gli Hernanes. Accontentarsi degli scarti dei top club e andare avanti. E’ questa la filosofia che volente o nolente hanno dovuto adottare i dirigenti rossoneri.

Entrano Rami, Honda, Essien, Taarabt e Petagna, escono Vergara, Nocerino, Matri e Niang. Difficile non ammettere che tra acquisti e cessioni, il Milan ci abbia guadagnato in esperienza, classe pura e fisicità. Unico rimpianto, non essere riusciti a disfarsi di tutti quei calciatori fuori dal progetto tecnico di Seedorf, come Constant, Zaccardo e Mexes. Senza soldi, lo ripetiamo, era praticamente impossibile ad esempio, pensare di migliorare il pacchetto difensivo, quello palesemente più povero di classe. Meglio rimanere così, anzichè andare a prendere altri calciatori dal livello non eccelso con il rischio che ti rimangano sul groppone per molto tempo, in attesa di tempi migliori, magari già dal prossimo giugno, quando si spera di cedere coloro che non hanno più nulla da dire e da dare al Milan.

Il resto lo farà la buona sorte, quella che permetterebbe ad Essien di rimanere integro da qui fino a maggio, a Kakà di ritornare sugli standard di qualche settimana fa e a Balotelli e Pazzini di mantenere medie gol elevatissime. Se tutti i tasselli dovessero incastrarsi alla perfezione, il Milan potrebbe tranquillamente tornare a dire la sua in campionato, raggiungendo l’agognata zona Europa, ma anche in Champions, dove lo spauracchio Atletico Madrid potrebbe essere esorcizzato qualora si tornasse ad acquisire convinzione, autostima e consapevolezza nei propri mezzi. E’ proprio questo l’obiettivo primario di Clarence Seedorf, far sentire importante un gruppo frustrato dalla mediocrità di questi primi mesi.

Biabiany sarebbe potuto essere un bel colpo, vero, soprattutto in funzione del nuovo modulo, ma il mancato arrivo del francese potrebbe aprire le porte della ribalta a Riccardo Saponara, finora quasi sempre out a causa di problemi fisici ma pienamente ristabilito verso un rush finale che lo aspetta. Come lo aspettano tutti i tifosi, consci delle sue potenzialità e della sua classe pura. Saponara è l’unico alter ego in rosa di Ricardo Kakà, l’unico trequartista puro, considerando Honda e Taarabt due talenti che però prediligono partire dalle corsie laterali. L’ex Empoli darebbe quella freschezza che tanto è mancata nei primi sei mesi e inoltre consentirebbe a Kakà di non sfiancarsi giocando tutte le partite per intero. E magari, alla fine, il miglior rinforzo potrebbe nascere proprio da un mancato acquisto. Yes you can, Sapo.

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