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EDITORIALE DEL GIORNO
Andrea Poli, lo sfortunato guerriero della notte di San Siro
Ieri sera e’ riuscito brillantemente a compiere l’impresa assegnatagli da Clarence Seedorf: fermare Andrea Pirlo.
E’ lui uno dei protagonisti indiscussi di Milan-Juventus, Andrea Poli.
Il centrocampista rossonero, a colpi di intelligenza tattica, ha negato ai bianconeri la possibilità di mettere il pallone sui piedi del temuto regista di Brescia. Presente sia in fase difensiva che offensiva, Poli non si è risparmiato. Escludendo la poca lucidità e qualche disattenzione in attacco che l’hanno portato a divorarsi goal sotto porta, la sua prestazione non registra altre pecche.
Ciò che, invece, è da registrare nella serata di San Siro è un avversario in più per il Milan, la sfortuna. E se la prestazione corale della squadra ha raccolto una sconfitta più ingiusta che veritiera, Andrea Poli ha portato a casa anche un trauma cranico in seguito ad un pesante scontro in area con Caceres.
Il numero 16 è costretto ad uscire in barella a inizio della ripresa lasciando Pirlo nelle mani di Riccardo Saponara. Le sue condizioni non destano fortunatamente preoccupazione e si attendono risvolti positivi anche per quel che riguarda un’eventuale chiamata di Prandelli.
Ma è innegabile il cambiamento. Dall’anonimato dell’era Allegri, sotto l’ala di Seedorf Poli è cresciuto. Ieri sera si è visto un guerriero vero ma sfortunato che ricorderà questa partita dal sapore agrodolce per il brutto infortunio rimediato ma anche per l’eroica impresa di aver zittito il blasonato Andrea Pirlo.
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FOTO: ACMILAN.COM
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