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EDITORIALE DEL GIORNO
Catania, Pellegrino in conferenza: “Niente proclami. Sottovalutare il Milan è impossibile…”
Alla vigilia della sfida col Milan, posticipo serale della 32^giornata di serie A, Maurizio Pellegrino incontra la stampa. Per il nuovo allenatore del Catania (già responsabile tecnico delle giovanili), subentrato in settimana a Rolando Maran si tratterà della seconda esperienza sulla panchina de Catania ma anche dell’esordio assoluto in serie A.
“Se tremano le gambe a me non è un problema. Importante che la squadra abbia la convinzione giusta, l’equilibrio necessario richiesto da queste partite. In settimana ho avuto indicazioni rincuoranti, Speriamo in una prestazione all’altezza delle aspettative”.
“Più che sul modulo ho cercato di incidere sul lavoro, comprendendo la predisposizione dei ragazzi.. Ho trovato tanta professionalità. Abbiamo lavorato su alcuni principi da sistemare e sono sicuro che già domenica vedremo qualcosa in più sul campo”.
“Alvarez? La responsabilità delle scelte è mia. Non c’è dietro alcun altro tipo di decisione. La società mi ha messo tutti a disposizione, tutti hanno la possibilità di giocare. Alvarez resta qui per averlo nelle migliori condizioni la settimana prossima”.
“A destra chi va? Ci sono soluzioni utili nonostante le defezioni. Domani in qualche maniera deciderò in via definitiva chi schierare dall’inizio. La partita di San Siro va letta e vista diversamente dalle altre fatte fuori casa. Va lavorata e costruita per tutto l’arco dei novanta minuti, indipendentemente da chi giocherà all’inizio sarà ancor più importante chi subentrerà”.
“Non possiamo pensare solo al Milan. Dobbiamo acquisire autostima, comprendere di poter lavorare e far bene anche contro una grande squadra. Concentriamoci su di noi. Vero è che il Milan attraversa un buon momento. Ho lavorato perché la squadra arrivasse con convinzione nei propri mezzi”.
“Ho visto una squadra psicologicamente in condizioni non ottimali ma che è riuscita, almeno nelle cose più importanti, a ritrovarsi in questa settimana. Sono fiducioso che possa giocare la gara col Milan in maniera adeguata”.
“E’ importante tener palla come obiettivo intermedio. Sono i messaggi più costruttivi che potessi dare alla squadra. Abbiamo sempre mancato in tempi e compattezza fuori casa, sono mancati interi reparti. Abbiamo lavorato molto in funzione di questo, del gioco del compagno. Ho ricevuto buone risposte. Siamo riusciti a definire determinati meccanismi. Sul campo credo che ci siano adesso le condizioni ottimali per esprimersi”.
“Non avrei avuto nessun problema, dopo una settimana di lavoro, a dire onestamente che la squadra non credesse nella salvezza se questo avessi riscontrato. Dico invece, con grandissima convinzione, che queste ultime sei partite verranNo disputate con massimo impegno e convinzione, mettendoci dentro buon calcio. Professionalità e dedizione sono stati gli ingredienti di questa società”.
“La società è la mia garanzia sul futuro. Adesso abbiamo il dovere a pensare solo alla partita di domani. C’è unità di intenti, adesso. E’ un vantaggio in questo momento”.
“Se dovessi sentirmi oggi, un allenatore, sbaglierei tutto. Sono qui per avere e trasmettere un atteggiamento positivo. Anche chi non entra in campo può dare tantissimo. E’ stato fatto e credo che qualcosa si sia ricompattato”.
“Ho pensato ai due portieri. Ho visto chi fosse maggiormente pronto. Insieme a Biato, Irrora e Petraia faremo il punto della situazione e decideremo chi far giocare. Leto è uno dei giocatori che in questa settimana ha fatto vedere di più come atteggiamento, impegno, voglia di migliorarsi. Come tutti. Monzon lo vedo con grandissime potenzialità, ha forza, corsa, tecnica, tiro. Ribadisco che dipende dall’interpretazione che si dà quando si può contare su di un giocatore così. Lui per caratteristiche è un esterno che, con la difesa a quattro, può rendere bene. Il centrocampista alto lo limita ma permette di metter in difficoltà gli avversari con i suoi cambi di passo”.
“Da non sottovalutare? Spero la squadra non sottovaluti le mie indicazioni, quelle motivazionali come quelle tecniche e tattiche. Si parla di gara proibitiva, serve grande convinzione. Sottovalutare il Milan è impossibile, a San Siro poi.. E’ una grandissima squadra”.
“Vorrei rivivere rivedere l’atteggiamento dei giocatori che sono scesi in campo a Taranto, in giorno della promozione. Come anche il clima creato in preparazione di quella gara dall’intero ambiente.. Mi piacerebbe tanto vivere ogni settimana quel che si è vissuto quel giorno. Forte anche di questo ricordo, sicuramente qualcosa in più faremo”.
“Ho cercato di esser più lucido possibile e spronare a guardare avanti. Basta parlare di quanto fatto quest’anno ed ancor più l’anno prima. Dobbiamo sgombrare la mente per sbloccarci sul campo”.
fonte: mondocatania.com
foto: forzaitalianfootball.com
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