Ciao Caro dolce Anguilla

Angelo Anquilletti 2

Un gigante del Milan è in viaggio. Sta raggiungendo Roberto Rosato e il Paron Rocco. Caro, carissimo, Anquilletti. Dolce, sereno, milanista. E’ dura oggi ripensare al sorriso dell’Anguilla.

Al suo marcato e inconfondibile dialetto milanese. Uno di noi, uno sempre con noi. Uno della sala macchine, Anquilletti. Vinceva, sorrideva e si stringeva la sua maglia. Niente lustrini, niente riflettori. Ma tanta sostanza. Angelo e i campioni d’Italia, d’Europa e del Mondo degli anni ’60 erano fatti così. Il Milan sapeva tutto della malattia dell’Anguilla e ha fatto di tutto per potergli stare vicino. Cudicini, Anquilletti, Schnellinger…la nostra formazione filastrocca, i nostri miti, i nostri ricordi. Pace e amen, caro Angelo. Fai buon viaggio e non dimenticarti mai del tuo Milan, così come noi non dimenticheremo Te.

FONTE ACMILAN.COM

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