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EDITORIALE DEL GIORNO
Conferenza Mihajlovic: ”Vorrei restare ma non dipende da me”
La sconfitta contro il Sassuolo, le voci su Di Francesco,Mihajlovic che confessa a un tifoso “Non so se resto”. E’ stata una settimana particolare per il Milan che però rincorre ancora un posto in Europa e deve tornare a vincere, domani alle 12.30 si gioca a Verona contro il Chievo. Il tecnico serbo pensa al ritorno del 4-3-3 a causa della scarsa forma di molti dei suoi attaccanti. Ecco le parole di Mihajlovic.
LA CONFERENZA
Quale sarà la coppia centrale difensiva?
Stanno bene sia Alex che Zapata che Romagnoli, settimana scorsa ho premiato i primi due per la velocità degli attaccanti del Sassuolo. Magari questa volta cambierò scelta
Si rimprovera qualche errore da inizio anno?
Qualcosa ho sbagliato di sicuro, come tutti quelli che lavorano. L’importante è che quel che ho fatto, l’ho fatto sempre pensando fosse per il bene della squadra. Ho sempre messo in campo chi pensavo ci aiutasse a vincere, poi magari si sbaglia.
Ci spiega meglio il problema psicologico di Balotelli?
Si allena regolarmente da due mesi quindi fisicamente credo stia bene. Ho chiesto a lui e Menez di fare certe cose: Jeremy la fa una sì e quattro no magari per questione fisica, Mario uguale ma perché non tiene la concentrazione. Prima ho parlato di Mandzukic, non voglio paragonarlo a Balotelli perché sono diversi però Mario poteva fare di più in fase di non possesso. Vogliamo aiutarlo a migliorarsi ma prima deve esserne convinto lui
Se a fine anno non la confermassero, sarebbe un’ingiustizia?
Ho la coscienza pulita, vedremo quello che succederà, non è una scelta che dipende solo da me. Aspettiamo fine stagione, vediamo come va la fine di Coppa Italia e poi si deciderà
Al di là della condizione, si va verso un cambio di modulo?
I moduli contano relativamente, l’ho detto ai ragazzi. Prendete la Juventus e lo spirito che ha avuto anche contro il Sassuolo dopo 4 scudetti consecutivi, è una squadra una spanna sopra agli altri per l’atteggiamento. Mandzukic e Dybala e tutti si sacrificano molto, anche noi dobbiamo avere questo obiettivo
Cosa ha capito analizzando il ko col Sassuolo?
Nei primi 25 minuti abbiamo fatto bene ma dopo al gol ci siamo sfilacciati e abbiamo perso le misure e non deve succedere. Tra i motivi di questo sbandamento l’assenza di due come Abate e Montolivo poi non tutti eravamo al 100%. Dobbiamo evitare gli stessi sbagli
Come sta Balotelli?
Come condizione c’è anche, ma credo che dal punto di vista psicologico non sia ancora a posto. Deve migliorare di testa ma quello è sempre stato il suo problema
Si sente apprezzato dal presidente come lo è dalla squadra?
Le parole dei ragazzi mi fanno piacere, con loro ho avuto sempre un buon rapporto perché pretendo e do rispetto. Io vado avanti per la mia squadra, cerchiamo di fare più punti possibili. Berlusconi? Mi avete fatto più domande su lui che sugli aspetti tattici del mio Milan… So che è successo anche con i tecnici passati ma non si può rispondere a ogni conferenza a 2-3 sul presidente. E’ stato un incontro sereno, poi dipendo dai risultati come tutti
Com’è andato l’incontro con Berlusconi? Ci spiega la frase al tifoso “Non so se resto”?
Il mio rapporto con il presidente è ottimo, abbiamo parlato dell’ultima e della prossima partita. Al tifoso ho dato una risposta normale perché ho un contratto per un altro anno ma poi dipende da come valuteranno il mio lavoro, come accade per tutti gli allenatori. Io vorrei restare. Poi non capisco perché si deve montare un casino per mezza frase
Sceglierà il ritorno al 4-3-3?
Manca un altro allenamento, ancora non so che modulo sceglierò, la cosa importante è che gli undici in campo saranno tutti al 100% se no il nostro gioco ne risente troppo
A centrocampo Poli dovrebbe avere una chance: come sta?
Lui è un esempio per tutti, davvero
Che prospettive ha il Milan?
Dopo una partita storta è ricominciato il tormentone sul mio futuro, so come funziona il calcio anche non è sano passare da un estremo all’altro. Il nostro campionato non finisce qui, ci sono 30 punti in palio e sia a me che alla squadra il sesto posto sta stretto
LE PAROLE A MILAN CHANNEL
Prima della conferenza, l’intervista di Milan Channel. Sul futuro: “Io vorrei rimanere, se dipendesse solo da me mi confermerei. Ora però sono concentrato sulle prossime partite: quella col Sassuolo è stata una sconfitta bruciante e per questo sono re-iniziate le voci sul mio futuro”. Tutto a posto nell’incontro a Milanello con Berlusconi: “Ci siamo salutati e abbraccciati, è stato un colloquio sereno”. La squadra ha dimostrato di essere con l’allenatore: “Ho sempre avuto un buon rapporto con i ragazzi, mi fanno piacere certe dichiarazioni. Il nostro campionato non è finito, il sesto posto ci sta stretto: ci sono possibilità di risalire ma dobbiamo tornare a giocare come sappiamo”.
Con il Sassuolo sono mancati Abate e Montolivo? “Certo, sono due giocatori che si fanno sentire in campo e fuori”. Con il Chievo sarà 4-3-3? “Non so ancora la formazione, chi non è al 100% entrerà a gara in corso. Per il tipo di gioco che facciamo, se gli undici in campo non sono al 100% ne risente anche chi sta bene”. Sul Chievo: “Ottima squadra, darà il massimo. E’ come il Sassuolo, ben organizzata con un po’ meno di qualità”.
FONTE SPORTMEDIASET.IT
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