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EDITORIALE DEL GIORNO
Cosa fare con Niang?
E’ scoppiato il caso M’Baye Niang. Dopo l’incidente con la sua nuova Ferrari e la conseguente sentenza, è emerso il problema della sua posizione futura.
E’ troppo facile giustificare l’accaduto dandogli il nome di “ragazzata”, la giurisdizione francese ha dato la propria sentenza condannando il fatto anche a livello penale. Ora c’è da chiedersi quale futuro deve attendere il giocatore. E’ giusto riportarlo in maglia rossonera ed attendere la sua maturazione che potrebbe portare anche ad altri problemi od è giusto vendere (sbarazzarsi) anche a costo di regalare il cartellino al giocatore?
Sicuramente M’Baye Niang è un giovane di belle speranze, ricordiamo che è un classe 1994, e sicuramente ha doti balistiche abbastanza importanti che potrebbero portarlo a diventare un buon giocatore. Di contro ha un carattere instabile che lo porta a compiere gesti non sempre giustificabili. Ricordiamo che a 10 giorni dalla firma con il Milan era stato fermato dalla polizia stradale milanese alla guida di un grosso SUV e si era spacciato per il compagno di squadra Traorè, perchè non in possesso della patente di guida. In quel caso ci si era giustificati parlando di una “ragazzata”. Dopo altri 10 giorni è stato squalificato per 16 mesi dalla nazionale francese perchè scappato durante il ritiro per andare in discoteca. Anche in quella occasione si è parlato di “ragazzata”. Ora l’incidente in macchina con possesso di patente falsa che gli è costato 18 mesi con condizionale.
Concludendo il “caso” Niang è un argomento molto spinoso e forse varrebbe la pena liberarsi di un giocatore dal carattere instabile, anche se è indubbio che vista la giovane età potrebbe portare il giocatore ad una maturazione nel tempo. La sentenza ai lettori di Milanorossonera.it.
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FOTO ZIMBIO.COM
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