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EDITORIALE DEL GIORNO
Gandini non rimpiange Balotelli: “Il suo addio dal Milan ci ha resi felici”
Al momento della cessione di Mario Balotelli al Liverpool, da pochi occhi sono scese lacrime di dispiacere. Perché evidentemente il ciclo al Milan del talentuoso ma discontinuo attaccante, ora fuori anche dalla nazionale di Conte, era finito qui. E a confermarlo è Umberto Gandini, direttore dell’organizzazione sportiva rossonero.
Il dirigente lo spiega al ‘Daily Star’, a cui rilascia un’intervista esclusiva in cui afferma di non rimpiangere il suo ex giocatore. “Pensavamo che l’Italia fosse il suo ambiente ideale, dove potesse sentirsi amato e diventare una stella. Ma non ha funzionato” dice.
In che senso, non ha funzionato? Nel senso che Balotelli non era esattamente la persona giusta al posto giusto. “Mario non era il tipo di giocatore che stavamo cercando per migliorare la squadra. Lui ha probabilmente pensato che la Premier League fosse il posto migliore dove mettersi in mostra, e ha voluto tornare in Inghilterra. Il Liverpool è arrivato al momento giusto e tutti sono stati felici”.
Al Milan, Balotelli ha vissuto anche problemi di natura tattica. “Non stiamo parlando di un vero numero 9, un centravanti. E il problema della squadra era proprio quello di non avere qualcuno fisso in area, cosa che Mario non è abituato a fare” dice ancora Gandini.
Dilemmi tattici, sì. Ma anche fuori dal campo, Balo ha fatto continuamente parlare di sé. “Ma io non posso giudicarlo dall’esterno. L’ho conosciuto per 18 mesi, ma non ho mai avuto la possibilità di parlare con lui dei suoi pensieri, delle sue esperienze. È un ragazzo umile, genuino, ma con un gran bisogno di avere successo. Deve ancora trovare la propria strada nella vita”.
fonte: goal.com
foto: ansa
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