Gli Ex Milan: Albertini si dimette, arrivano i ringraziamenti di Tommasi

Z_Demetrio Albertini

Accompagnatore della Nazionale durante le ultime competizioni azzurre, commissario straordinario FIGC e vicepresidente federale. Fino ai Mondiali brasiliani Demetrio Albertini era stabilmente nell’organico calcistico italiano, per poi tentare di chiudere il proprio cerchio, concorrendo alla carica di presidente.

Come noto, però, a trionfare è stato Carlo Tavecchio, eletto dalla maggioranza in seguito alla terza votazione lo scorso agosto. Appoggiato da Lotito, uomo ovunque, l’ex patron della Serie A è riuscito a superare l’avversario abbastanza agevolmente nonostante ci siano comunque volute tre votazioni per raggiungere la percentuale richiesta.

Oggi, durante il Consiglio Direttivo Aic riunito a Milano, Albertini è uscito di scena. Da vent’anni faceva parte del consiglio AIC, Associazione Italiana Calciatori. Prima l’addio alla federazione, dunque quello odierno. Durante la riunione, inoltre, si è parlato della situazione del Fondo di Garanzia, ora Fondo di Solidarietà, del vincolo sportivo nel settore dilettanti ed deii rapporti con FIGC e Leghe dopo l’elezione del nuovo Presidente federale.

A salutare Albertini ci ha pensato proprio Damiano Tommasi, presidente dell’AIC ed ex compagno di Nazionale quando entrambi calcavano i campi della Serie A: “Se oggi sono Presidente dell’Assocalciatori gran parte del merito è proprio di Demetrio” spiega il numero uno dell’associazione calciatori.

“A lui va il mio ringraziamento personale e di tutto il Direttivo per l’impegno profuso in questi anni” ha continuato Tommasi ringraziando Albertini. “Il suo percorso dirigenziale è motivo per andare avanti con sempre più impegno e serietà seguendo il suo esempio”.

Tommasi ha poi fatto il punto sul Fondo di Garanzia, che riguarda le posizioni di quasi mille calciatori per un debito pregresso di 15 milioni di euro: “La situazione, che riguarda tesserati non certo di prima fascia e che oggi è il primo obiettivo dell’Aic, spero venga affrontata e risolta nei tempi e nei modi più appropriati”.

Secondo punto all’ordine del giorno il vincolo sportivo nel settore dilettanti, proprio l’ex lega di Tavecchio: “l nuovo Presidente federale, che ben conosce il problema, mi auguro tenga presente le nostre richieste”.

Dunque, in chiusura, le ipotesi di riforma a livello di sistema, dai format dei campionati alle seconde squadre: “Ci interessa capire innanzitutto se può portare beneficio al sistema e se può avere una valenza di natura tecnica. Se le riforme vanno nella direzione di un miglioramento del calcio ben vengano, ma sembra comunque che allo stato attuale non ci sia condivisione tra le Leghe stesse”. Cambierà qualcosa in futuro?

FONTE GOAL.COM

FOTO ZIMBIO.COM

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